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FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2019 - RILEVAMENTI AMBIENTALI

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Si è quindi preso nota di tutte le diverse specie avvistate e si è tentata una stima della numerosità di alcune tra le specie dell'avifauna più comuni nidificanti all'interno del Parco (contate solamente nell'area nord del Parco, ove è presente la cascina) e delle specie alloctone di Trachemys scripta spp e Procambarus clarkii, da tempo presenti e la cui espansione desta qualche preoccupazione.

I dati ottenuti rappresentano in generale delle sottostime della quantità realmente presente, dovute alla difficoltà della conta di gamberi e tartarughe per presenza di vegetazione e dalla necessità di dedicare il tempo a disposizione anche all'attività di vigilanza del territorio, in una giornata che vede un elevata frequentazione del Parco da parte dei cittadini. Da questi si possono comunque evincere delle abbondanze relative e dedurre quali sono le aree di maggiore criticità.
Durante la mattinata grazie alla GEV esperto entomologo Sig. Mariani si è inoltre effettuata l'identificazione di diverse specie di insetti del Parco (seguirà elenco dettagliato successivamente).
Da segnalare inoltre che durante il corso della giornata è avvenuto con successo il recupero di uno sciame di api individuato il giorno precedente nella zona di Bresso, su di un biancospino, da parte dell'apicoltore Sig. Martinelli (da anni in collaborazione con le GEV del Parco) .

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Immagine 2Nel pomeriggio è stata tenuta aperta la "Casetta Gev" con presenti all'interno diversi pannelli illustrativi sugli anfibi e lepidotteri, allo scopo di mostrare anche ai più piccoli le peculiarità di questi abitanti del parco. L'attività ha riscosso successo, con i bambini coinvolti nella ricerca e nella conta di tali specie all'interno dell'area didattica e la richiesta di una ripetizione dell'esperienza.
Infine l'avvistamento (già avvenuto in precedenza) più significativo risulta essere il gallo da
compagnia di un'allegra famiglia!

 

 In breve i risultati del monitoraggio:

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AVIFAUNA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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A completamento delle specie avvistate durante la giornata del 2 giugno, per avere un quadro più completo della fauna del parco, si riportano altre specie avvistate dalle Gev durante l'ultimo anno la cui presenza stabile è risaputa, non avvistate nella giornata in questione per la decisione di concentrarsi maggiormente sulla fauna delle aree umide o perché specie il cui avvistamento è poco frequente.

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Considerazioni
Immagine 7Dai dati ottenuti nella giornata del 2 giugno e da conoscenze pregresse si nota come il Gambero della Louisiana abbia colonizzato i diversi canali del Parco (ad eccezione di quelli presenti nella zona a nord di via Clerici), aumentando esponenzialmente di numerosità in breve tempo. Nei canali colonizzati da quest'ultimi si è inoltre notato un decremento delle specie di anfibi (rane verdi e tritoni) soggetti a predazione. Tuttavia le quantità riscontrate nell'ultimo conteggio in diversi canali risultano paragonabili con quelle dell'anno precedente, facendo ipotizzare un possibile raggiungimento della capacità massima di gamberi per i canali in questione. Sono inoltre stati segnalati fenomeni di predazione di gamberi da parte delle tartarughe e dell'airone cenerino.

 

 

 

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Per quanto riguarda la numerosità delle tartarughe quella di quest'anno risulta essere una prima stima della numerosità, quindi non è possibile il confronto con altri dati. Si constata quindi la presenza delle suddette all'interno di tutti i laghetti del parco, con una presenza maggiore al lago Turoldo, mentre in quantità inferiori ai laghetti Suzzani (dove durante il censimento sono stati avvistati due esemplari di piccole dimensioni morti, indicanti una possibile forte selezione sulle piccole tartarughe).

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 Di sotto viene riportata una mappa raffigurante le zone di distribuzione delle due specie alloctone:
in giallo Trachemys spp. ed in rosso Procambarus clarkii.

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Per poter considerare come queste possano influire ed interagire con le altre specie presenti si è anche preso nota, durante la giornata del 2 giugno, del quadro attuale di biodiversità delle zone interessate, per poter monitorare le variazioni future.
Da segnalare è la presenza di diversi esemplari di cobite comune all'interno del canale a sud-est della zona di Bruzzano. Questo pesce infatti non tollerando acque particolarmente inquinate è un indicatore della qualità delle acque.
Altro aspetto interessante è stato l'avvistamento, avvenuto nel mese precedente, di un paio di tritoni punteggiati all'interno dello stesso canale, dove erano venuti a mancare a seguito dell'espansione del gambero rosso (principale abitante di questo canale).

 

ZONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GEV Leila Kataoka