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Un'iguana al Parco Nord

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Logo gevLogo PNMMartedì 21 agosto un giardiniere del Parco, intento a svolgere operazioni di manutenzione del verde, aveva segnalato la presenza di un esemplare di iguana lunga circa 40-50 cm nei pressi dell'entrata del parco di Bruzzano.

Da quel momento le GEV hanno iniziato un continuo e costante monitoraggio alla ricerca dell'animale.
Nel pomeriggio di martedì 4 settembre il Responsabile del Servizio con una pattuglia GEV hanno rilevato delle evidenti tracce conseguenti alla presenza dell'animale nell'area poco distante dalla zona del primo avvistamento. 

dettaglio iguanaInoltre un fruitore in luogo in quel momento ci riferiva di aver fotografato l'animale su un pioppo cipressino qualche giorno prima. Nel pomeriggio di oggi il Responsabile e il fruitore si sono incontrati nuovamente e gli è stata indicata la pianta su cui l'animale era stato fotografato e il percorso che aveva effettuato prima di salire sull'albero.

Le ricerche continuano...

Si ringrazia il sig. Salvatore per la foto.

 

Aggiornamento dell'8/9/2018

Dopo accordi presi dal Responsabile del Servizio Cav. Uff. Erminio Capelloni con il Comando dei Carabinieri Forestali di Milano, nel pomeriggio di sabato 8 settembre è intervenuta una pattuglia composta dal Comandante della Stazione Forestale di Garbagnate Milanese e da un appuntato.

Unitamente alle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Nord Milano hanno effettuato un accurato servizio di monitoraggio e rilevamento ambientale in merito alla ricerca dell'iguana.
L'esito è stato negativo ma l'attività proseguirà nei giorni successivi.
La zona dove è stato fotografato il rettile comprende il bosco di Bruzzano partendo, sul lato sinistro, dall'ingresso di via Comboni sino al rimessaggio degli autocaravan; sul lato destro proseguendo sino al lago di Niguarda.
Particolare attenzione deve essere prestata ai pioppi cipressini, ad un'altezza di 5/6 metri da terra.
Si riposa sul tronco durante le ore pomeridiane per scaldarsi mentre al primo mattino si sposta per cercare il calore dei raggi solari.
Chiunque dovesse notare l'iguana è pregato di contattare gli uffici GEV ai seguenti numeri: 02/241016223-214, oppure i Guarda Parco al recapito: 02/241016215.
In caso di avvistamento si prega di non cercare di catturare il rettile e di non spaventarlo poiché si intimidisce facilmente.
Si ringrazia anticipatamente per la gentile collaborazione.

Aggiornamento del 14 settembre 2018
A partire da lunedì 10 settembre, su disposizione del Responsabile del Servizio GEV, è stata messa in atto una campagna di sensibilizzazione per quanto concerne la presenza dell'iguana nella zona che parte dall'ingresso del Parco di Bruzzano e nelle aree limitrofe.
venerdi 14A tal fine sono stati affissi cartelli segnaletici che riportano le norme comportamentali di base a cui attenersi e i recapiti telefonici delle Guardie Ecologiche Volontarie e dei Guardia Parco da contattare in caso di avvistamento.
Alcuni fruitori abitudinari hanno riferito di aver notato il rettile, nelle prime ore del mattino, sulla pista ciclabile asfaltata e sul muretto di contenimento del lago Niguarda.
In seguito ad ulteriori avvistamenti pomeridiani, le GEV hanno effettuato sopralluoghi mirati e tempestivi ma l'esemplare di iguana riusciva ad allontanarsi rapidamente trovando rifugio nelle zone cespugliose in prossimità del bacino.
Predilige chiaramente luoghi dove il lungo soleggiamento faciliti la termoregolazione.
Fortunatamente le temperature minime notturne di questo periodo non compromettono ancora la sopravvivenza del rettile ma auspichiamo di riuscire a recuperarla prima di un cambiamento sfavorevole delle condizioni climatiche.
Sono predisposte pertanto quotidianamente pattuglie GEV che svolgono a tal scopo un costante e capillare servizio di monitoraggio ambientale.
Ringraziamo sempre i fruitori che sanno fornirci utili informazioni.

 

Aggiornamento del 17 settembre 2018.
È proseguita con costanza l'attività di monitoraggio e rilevamento ambientale al fine di localizzare con precisione l'esemplare di iguana che, a partire dalla fine del mese di agosto, si sposta tra il Parco di Bruzzano e il lago Niguarda.
Abbiamo potuto constatare con piacere che i fruitori più sensibili alla questione ci hanno trasmesso alcune fotografie del rettile scattate in vari momenti della giornata.

bordo

chisaSi ringraziano Antonio e Luca per la foto a sinistra e Giulia per quella a destra.

Da esse si evince che l'esemplare possiede completamente intatta la lunga coda che, in natura, utilizza sia per nuotare che come mezzo di attacco.
È stata avvistata sia arrampicata sui pioppi cipressini che a terra, in prossimità del lago Niguarda e delle piste ciclabili asfaltate.
Quando si sente minacciata può anche gettarsi direttamente in acqua essendo un'ottima nuotatrice e si serve, per l'appunto, della robusta coda per muoversi più rapidamente.
Come tutti i rettili le iguane sono animali ectotermi e necessitano pertanto di una fonte di calore per mantenere in funzione l'organismo.
Ecco perché passa molte ore al sole, in particolare al mattino, dopo il risveglio.
Esprimiamo viva riconoscenza per il materiale fotografico ricevuto e preghiamo, se possibile, di effettuare anche qualche ripresa, allo scopo di ampliare le nostre conoscenze.
Raccomandiamo, come sempre, di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni da noi divulgate ed invitiamo caldamente i conduttori di cani a rispettare quanto previsto dall'articolo 20 del Regolamento d'uso del Parco, usando sempre il guinzaglio.
Il rettile si spaventa molto facilmente ed esibisce la giogaia, ampia piega di pelle posta sotto la gola, compiendo movimenti verticali con la testa per spaventare i predatori.
Il Responsabile del Servizio GEV Cav. Uff. Erminio Capelloni ha ritenuto opportuno pianificare turnazioni regolari di pattuglie nelle aree suddette e ha preso numerosi contatti con persone ed Enti in grado di fornire ulteriori ed utili suggerimenti sul "modus operandi" da adottare sia nel caso di avvistamento che di una successiva cattura.
Si ringraziano:
- Dott. Scali del Museo Civico di Storia Naturale di Milano
- Carabinieri Forestali della Stazione di Garbagnate Milanese
- Signor Migliavacca, coordinatore del CRAS di Vanzago
- "Lupo" dell'ENPA di Milano.
La presenza dell'iguana pone, come nel caso del cervo Libero che per più di due anni soggiornò all'interno del Parco Nord, alcuni problemi di ordine "morale".
Non sempre è agevole scegliere di fare la cosa più giusta.
Le favorevoli condizioni ambientali del nostro grande polmone verde nonché la particolare cura che viene immessa per mantenerlo, favoriscono condizioni che incrementano una biodiversità fino a qualche anno fa impensabile.
Si sarebbe quindi portati a concedere ad essi spazi vitali e ammirare la loro formidabile adattabilità in condizioni di totale libertà.
Agendo in tal modo si metterebbe però a repentaglio la loro incolumità; nel caso del cervo ci accorgemmo che la vicinanza di centri abitati e delle relative vie di comunicazione rendeva molto pericoloso lo sconfinamento e quindi divenne indispensabile la cattura per il trasferimento in un ambiente più adatto.
Nel caso dell'iguana temiamo che con l'approssimarsi dei rigori invernali il suo delicato sistema di termoregolazione ne risulti compromesso, conducendo alla morte.
Riteniamo pertanto che la sua cattura e la collocazione in un ambiente protetto siano la soluzione più ragionevole.
Continueremo a fornire aggiornamenti e ad avvalerci delle segnalazioni che giungeranno ai nostri recapiti.

Redazione: G.E.V. Alessandra Brambilla Pisoni, Erminio D.Capelloni, Renato Cocchetto, Valerio Delbue

 

Aggiornamento del 7 ottobre 2018

Si sta rivelando più complesso del previsto il recupero dell'iguana che, nel frattempo, è stata soprannominata "Libero2" in ricordo del cervo "Libero" di cui è ampiamente nota la storia.
Rid - 1Lunedì 17 settembre il Responsabile del Servizio GEV Cav. Uff. Erminio Capelloni ha preso contatto con la Dottoressa Orietta Borella, Commissario della Polizia Locale del Parco delle Groane che, nell'agosto dello scorso anno, coadiuvata da una Guardia Ecologica Volontaria piuttosto esperta, provvide al recupero di un'iguana all'interno del Parco di propria competenza.
Il rettile fu avvistato sul ramo di un albero da un fruitore che stava passeggiando con il proprio cane lungo una pista ciclopedonale.
"Non è stato difficile catturarla, l'iguana si spostava con la sua tipica andatura lenta e un po' goffa. L'abbiamo tirata per la coda Rid - DSCN0679per non farla scappare, poi con una mano le abbiamo bloccato la gola per evitare che potesse mordere" : questo quanto dichiarato dal Commissario Borella nel servizio di cronaca apparso sul Corriere della Sera del 3/08/2017.
Altrettanto non si è verificato nel caso del nostro rettile: quando abbiamo tentato di avvicinarlo, si è dato alla fuga con fulminea velocità, trovando rifugio nei boscati o tuffandosi in acqua. Riteniamo che questa sua eccezionale mobilità sia favorita anche dalle temperature ben oltre la media del periodo di inizio autunno.
Quello stesso lunedì venne contattato anche il Comandante della Polizia Locale di Monza Brianza, Dottor Flavio Zanardo, che autorizzò la GEV Cesare Mondonico a collaborare sul nostro territorio per l'individuazione dell'iguana. Persona molto entusiasta e competente, ci illustrò come poterla localizzare, Rid - P9200012in una prima fase, collocando nel sito dove era presente il rettile, una pastura a base di frutta ed una tavoletta cosparsa di farina per rilevarne le tracce.
La seconda fase prevedeva invece il posizionamento di una prima gabbia in rete metallica per la cattura, il tutto predisposto con meticolosità e grande professionalità.
Una volta riusciti a delimitare il luogo dove era presente l'iguana e posizionata la trappola fornita dalla Provincia di Monza Brianza, il Responsabile del Servizio ha predisposto quotidiani sopralluoghi, sia diurni che notturni, per verificarne la presenza in base alle tracce lasciate sulla farina e dal cibo mangiato.
Dapprima la frutta che trovammo consumata furono le mele, poi le pesche ed infine anche le banane.
Rid - IMG 20181002 162201Di comune accordo con la GEV Mondonico, con la quale abbiamo mantenuto contatti giornalieri, nella giornata del 2 ottobre si decise di posizionare una nuova trappola a due entrate al fine di garantire una migliore efficacia nella cattura dell'iguana.
Nel pomeriggio dello stesso giorno trovammo nella prima gabbia un grosso riccio che fu prontamente lasciato in libertà.
In serata fu fatta la sostituzione con la seconda trappola anch'essa fornita dalla Provincia di Monza Brianza.
Nel congedarsi la GEV Mondonico si disse quasi certa che con questo nuovo sistema avremmo avuto maggiori possibilità di raggiungere più brevemente il traguardo stabilito e che l'iguana si sarebbe arresa!
EmmaNel corso di quella lunga giornata, in occasione della Festa dei Nonni, la nipotina del Responsabile del Servizio Capelloni venne a salutarlo mentre si stava occupando di coordinare le operazioni.
Fu una piacevolissima sorpresa poter condividere insieme a lei un piccolo tassello che insieme a molti altri, da quasi trent'anni, sta componendo l'immenso mosaico fatto di passione e dedizione non solo per il Parco Nord ma per la Natura più in generale.

Dobbiamo registrare che sono ormai trascorsi alcuni giorni senza che siano giunte nuove segnalazioni di avvistamenti dell'iguana. Nonostante continuino regolarmente i sopralluoghi nel sito consueto dove è posta la trappola e nelle aree limitrofe, l'assenza di nuove tracce ci rende più pessimisti sulla possibilità di riuscire a recuperarla e sulla sua sorte futura. Sono però così numerosi e diversi fra loro i fattori che potrebbero aver interferito nel recupero di "Libero 2" che non ci sentiamo di escluderne nessuno, anche in senso positivo.

"La saggezza non è il risultato di un'educazione ma del tentativo di una vita intera di acquisirla". (Albert Einstein)

 Redazione: G.E.V. Alessandra Brambilla Pisoni, Erminio D. Capelloni, Renato Cocchetto, Dario Sironi

Fotografie delle G.E.V. Binfaré, Imprenti, Kataoka, Parlanti, Benetti, Brunetti V.