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Una vera esperienza emozionante

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Sono una "giovane" Guardia Ecologica Volontaria, avendo preso parte all'ultimo corso di addestramento.Ridotta - IMG 0141Pochi giorni fa mi è arrivata l'informazione che giovedì 4 agosto sarebbero stati liberati alcuni rapaci in diverse zone del Parco.Ho aderito immediatamente all'iniziativa e nel tardo pomeriggio mi sono recata presso la Cascina del Parco per partecipare all'evento.

Nel caldo torrido del pomeriggio assolato, con un cielo terso, ad attendere l'arrivo dei rapaci c'erano altre G.E.V. e un piccolo gruppo di appassionati birdwatchers. Poco dopo le 18 i rapaci sono giunti dall'oasi di Vanzago: 4 gheppi, 2 allocchi, 1 gufo comune, 1 barbagianni e 6 civette, tutti "pulcinotti", ovvero nati dalle covate di quest'anno: come ci ha spiegato il collega incaricato del rilascio, tutti questi nuovi nati sono stati "cresciuti" per essere rilasciati in natura ed essere in grado di sopravvivere autonomamente ed il nostro Parco è stato riconosciuto dai responsabili del C.R.A.S (Centro di Recupero per Animali Selvatici) di Vanzago come un valido ambiente per la loro sopravvivenza.

Abbiamo raggiunto tutti assieme l'area didattica dietro la Cascina e qui sono stati liberati i rapaci diurni, ovvero i gheppi.
Estratti uno alla volta con molta cura dagli scatoloni che li contenevano per il trasporto dalla GEV accompagnatrice, dopo qualche secondo per permettere a tutti di ammirarli e di scattare qualche rapida foto, sono stati lanciati verso il loro elemento: il cielo. Tutti hanno effettuato un alto e ampio "giro di ricognizione", tutti nella stessa direzione e poi sono scomparsi tra le cime degli alti pioppi.
Ridotta - piccolaHo visto già altri gheppi nel parco: facendo attenzione si possono scorgere volare alti ed effettuare acrobazie partendo dalle cime dei pioppi più alti in mezzo alle radure. Speriamo che questi nuovi arrivi accrescano la popolazione attuale e ci diano l'opportunità di assistere più frequentemente ai loro volteggi...
Ci siamo ritrovati alle 20 davanti alla Cascina per seguire la liberazione dei rapaci notturni. Nonostante l'ora il caldo era ancora torrido e attraversare i boschi senza un filo d'aria è stato veramente faticoso, ma lo spettacolo a cui abbiamo assistito ha ripagato tutti della sopportazione.
Abbiamo raggiunto una prima radura nella zona di bosco più vecchia del parco e qui sono stati liberati i due allocchi: incredibilmente tranquilli, si sono fatti ammirare prima di spiccare il volo facendo un giro della radura prima di scomparire nel bosco. Il secondo addirittura ha chiuso gli occhi, come concedersi alla noi fans in tutta la sua maestà!!!
Ridotta - Liberazione rapaci 4 luglio 001Mentre noi seguivamo il volo cercando di non perderli di vista in mezzo agli alberi, le cornacchie della zona hanno dato prova di aver sentito l'arrivo dei nuovi rivali gracchiando con vigore e svolazzando nervosamente.
Abbiamo raggiunto poi una altra radura nel cuore del boscato e qui sono stati rilasciati il gufo e il barbagianni.
Il gufo ha conquistato tutti con i suoi occhietti arancioni e con un'aria da vero pulcinotto, quasi un monello; il bardagianni poi ha sollevato esclamazioni di stupore: un uccello bellissimo ed estremamente elegante, un vero lord!!! E' stato uno spettacolo vederli prendere il volo senza il minimo rumore, effettuare il giro di ricognizione e scomparire nel bosco nel cielo ormai blu, con la luna quasi piena sullo sfondo.
Infine è stato il turno delle civette. Ci siamo spostati nella zona Sud del Parco e qui, in prossimità di una zona boschiva e agricola sono state liberate tre civette. Il sole era quasi al tramonto e gli uccelli erano particolarmente vivaci: è stato molto difficile riuscire a fare delle fotografie non sfuocate.
Ridotta - Liberazione rapaci 4 luglio 014Qui io e un collega del mio stesso corso abbiamo avuto l'onore di liberare una piccola civetta: è stata una vera emozione! La GEV accompagnatrice ha dovuto aiutarmi perchè quasi la lasciavo scappare immediatamente: era così soffice e leggera che temevo di schiacciarla!!! Poi sono riuscita a tenerla tra le mani correttamente e a lanciarla verso il cielo... Che meraviglia!!! Un esserino così piccolo... ma quando ha disteso le ali chi avrebbe mai detto che fossero così ampie????
A qusto punto era ormai buio: i birdwatchers se ne sono andati e noi abbiamo raggiunto una altra zona del Parco con alberi e campi e abbiamo liberato le ultime tre civette... e grazie all'esperienza acquisita, ho potuto liberarne da sola altre due.
È stata una esperienza magnifica; i rapaci mi sono sempre piaciuti e in passato, avendo dei bambini piccoli, avevo già assistito alla loro liberazione in più di una oasi naturalistica, ma questa volta è stato diverso: molto più emozionante!
Da oggi quando andrò a passeggiarre nel parco il mio sguardo sarà rivolto alle cime degli alberi, nel fitto dei boschi per cercare di scovare questi meravigliosi uccelli: il pensiero che possano aver trovato un vero rifugio nel nostro Parco riempie di soddisfazione. Spero che presto avremo anche l'onore di vedere volare le nuove generazioni!!!

GEV Manuela Collovigh

Fotografie della GEV Stefano Barbieri