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Bilancio di Previsione

Il bilancio di previsione è il documento contabile che contiene le previsioni di Entrata e di Spesa relative all'anno di riferimento, è quindi lo strumento di programmazione delle attività dell'Ente. Attraverso il bilancio vengono gestite le Spese e le Entrate delle diverse attività del Parco.

Il bilancio di previsione deve essere approvato in pareggio finanziario, ovvero il totale delle spese deve essere uguale al totale delle entrate ed ogni spesa effettuata deve trovare la corrispondente copertura finanziaria.

Il Bilancio Finanziario e' definito vincolante perché gli Stanziamenti di Spesa costituiscono limite agli Impegni fatta eccezione per i servizi in conto terzi.

Predisporre il bilancio significa individuare e inserire tutte le spese previste, classificandole per tipologia e servizi e individuare e inserire allo stesso modo le entrate suddivise per tipologia e servizio.
Il bilancio è predisposto in collaborazione dal Settore Finanziario, dal Direttore e da tutti i Responsabili di servizio che operano nel Parco e predispongono un progetto di bilancio che viene sottoposto al Consiglio di Amministrazione per le eventuali modifiche ritenute necessarie.

Al termine di questa fase il progetto di bilancio viene sottoposto dal Consiglio di Amministrazione all'assemblea Consortile per l'approvazione.

Il bilancio è composto di due parti: entrate e spese.

A) Le entrate sono articolate in sei titoli che indicano la provenienza dei fondi:

1. Entrate tributarie
2. Entrate da trasferimenti: entrate derivanti da contributi e trasferimenti dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici.
3. Entrate extratributarie: interessi su anticipazioni e crediti, proventi dei beni dell'ente (es. affitti di fondi e fabbricati).
4. Trasferimenti di capitale: entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossione di crediti.
5. Accensione di prestiti: anticipazioni di cassa, assunzione di prestiti e mutui.                         
6. Partite di giro: entrate da servizi per conto di terzi (ritenute previdenziali e assistenziali al personale, depositi cauzionali, ritenute erariali, rimborsi spese).

B) Le spese sono suddivise in quattro titoli che ne indicano le principali tipologie:

1. Spese correnti: sono le spese per il normale funzionamento dei servizi (es. retribuzioni al personale, energia elettrica, riscaldamento, telefono, ecc., acquisti di beni di consumo, imposte, interessi passivi, appalti di servizi).
2. Spese in conto capitale: sono le spese per investimenti (es. progetti di sviluppo del Parco).
3. Rimborso di prestiti: restituzione delle quote capitale relative ai mutui contratti e di ogni altro eventuale prestito.
4. Partite di giro: versamento delle somme riscosse per conto di terzi.

Come si gestisce il bilancio?
In tutti gli Enti territoriali e statali, nessuna spesa può essere effettuata se non sia stata in precedenza inserita in bilancio e non è possibile affrontare spese più alte di quanto previsto nella specifica voce di bilancio (intervento). Ma non tutto può essere previsto nel dettaglio mesi prima. Se si ha la necessità di spostare fondi a un servizio o a una voce che ne risultino carenti, occorre trovare servizi o voci di spesa che abbiano disponibilità o finanziare le maggiori spese con maggiori entrate che nel frattempo si siano realizzate approvando apposite variazioni di bilancio.

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1 Bilancio di previsione 2014 Mauro Mantegazza 317
2 Bilancio di previsione 2013 Mauro Mantegazza 882
3 Bilancio di previsione 2009 Mauro Mantegazza 3132
4 Bilancio di previsione 2008 Mauro Mantegazza 615
5 Bilancio di previsione 2010 Mauro Mantegazza 1381
6 Bilancio di previsione 2011 Mauro Mantegazza 1880
7 Bilancio di previsione 2012 Mauro Mantegazza 1173