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Progetto Servizio Civile 2009 - 2010

PDF Stampa Scritto da Massimo Urso    Lunedì 16 Giugno 2008 12:39

Vuoi lavorare con noi? 9 posti per giovani fino ai 28 anni

Il 27 luglio è l'ultimo giorno utile per presentare domanda di partecipazione al progetto Servizio Civile 2009 - 2010 del Parco Nord Milano dal titolo:

Milano Metropoli Natura
percorsi intrecciati tra amministrazione, finanza, gestione, manutenzione, vigilanza, valorizzazione culturale, educazione e partecipazione dei cittadini in un grande parco metropolitano

Si tratta di un progetto multidisciplinare che ti consentirà di capire dall'interno come funziona davvero un parco regionale!

AFFRETTATI! Per iscriversi basta solo inviare una mail all'indirizzo  amministrazione@cert.parconord.milano.it con la domanda che scarichi in 2 minuti da INTERNET!

Info: paolacandidi@parconord.milano.it 

 

Il servizio civile è una proposta interessante per i giovani: si lavora 1400 ore all'anno (che corrispondono a circa 30 ore settimanali) ed è compatibile con l'attività di studio universitario e/o con un altro lavoro part-time.

Il compenso è di 433€ al mese, vengono riconosciuti 20 giorni di permesso (ferie), la malattia (fino a 15 gg all'anno), la maternità, un ticket reastaurant di 5€ nelle giornate in cui si lavora "a tempo pieno".

Quest'anno ricerchiamo n° 9 giovani che abbiano competenze o esperienze lavorative o di volontariato delle seguenti aree: pedagogia, comunicazione, lettere e filosofia, giurisprudenza, economia e commercio, agraria, scienze biologiche, naturali, forestali

Il calendario operativo verrà definito con una riunione mensile. La flessibilità oraria annuale, sulla base dei carichi di lavoro relativi al progetto manterrà il seguente schema:

Mese

Ore

Gennaio

90

Febbraio

100

Marzo

130

Aprile

140

Maggio

140

Giugno

160

Luglio

130

Agosto

100

Settembre

120

Ottobre

110

Novembre

90

Dicembre

90

Sono previsti 5 giorni di servizio minimo alla settimana. 

In occasione di iniziative specifiche (ad es. in occasione di manifestazioni che prevedono prolungamento in orario serale e/o notturno) ti verrà richiesta una maggiore flessibilità nell'orario di servizio.
L'impegno nei giorni festivi e prefestivi durante il periodo primaverile ed estivo è previsto per tutti i volontari, secondo turni concordati nella riunione mensile di programmazione operativa, da recuperare nelle settimane successive.
Inoltre, potrai effettuare missioni, anche fuori dal territorio regionale, per determinati incontri o convegni inerenti alle tematiche del progetto.

La domanda deve essere presentata tassativamente entro le ore 14 del 27 luglio 2009 con una delle seguenti modalità:

La domanda consiste in 2 moduli debitamente compilati: l'Allegato 2 e l'Allegato 3 - presenti nel Bando 2009 - Regione Lombardia. Invia inoltre la copia della carta d'identità (eventualmente portala al colloqui di selezione se non riesci a scannerizzarla), dal curriculum vitae, da eventuali copie di titoli di studio in tuo possesso e da ogni altra documentazione che ritieni significativa per farci capire chi sei, cosa sai e quali competenze hai maturato.

 Scarica la scheda del progetto Servizio Civile 2009-2010 del Consorzio Parco Nord Milano

 


 DI SEGUITO RIPORTIAMO UN ESTRATTO DEL PROGETTO CHE SPIEGA MEGLIO COSA VERRAI A FARE AL PARCO

Analisi del contesto territoriale

Il Parco Nord Milano, voluto negli anni ’70 dalle istituzioni e dai cittadini per trasformare aree di degrado in un luogo di eccellenza paesaggistica e territoriale, gestisce direttamente più di 350 ettari di parco regionale in un’area intensamente abitata del nord Milano.
La nascita del Parco ha avviato una trasformazione non solo naturalistica e ambientale ma anche culturale e sociale, contribuendo a definire una nuova identità territoriale.

Le due principali finalità del parco sono:

- Aumentare la qualità ambientale del territorio restituendo alla metropoli milanese quegli spazi naturali perduti dall’espansione edilizia, a salvaguardia della biodiversità e dell’equilibrio ecologico dell’intera area metropolitana
- Avvicinare la natura agli abitanti della città, migliorando la qualità dell’abitare e del vivere e diffondendo comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti dell’ambiente

A trent’anni dalla sua nascita, si intravede oggi un obiettivo finalmente raggiungibile, inimmaginabile solo quattro o cinque anni fa: l’obiettivo del completamento del Parco
Per la prima volta nella storia della metropoli milanese, in concomitanza con l’assegnazione dell’ Expo Universale 2015 sotto l’insegna della sostenibilità ambientale, si può oggi ipotizzare la realizzazione di un “progetto di completamento del Parco Nord Milano” come obiettivo territoriale proponibile per quell’appuntamento. Un obiettivo realistico dunque, alla portata delle possibilità realizzative dell’Ente di gestione e maturo nelle aspettative dei cittadini e degli stessi amministratori.

Rientrano in questo orizzonte di completamento tutta una serie di acquisizioni di aree tutt’ora private, di opere e progetti di  rasformazione già delineate nei loro progetti preliminari; ma anche la valorizzazione di una funzione ecologica e naturalistica ormai matura per essere guardata come “caso di studio” , l’attivazione di una funzione scientifica in collaborazione con Dipartimenti universitari pecializzati di differenti Università milanesi e italiane, il consolidamento della funzione sociale e educativa in grado di coinvolgere il mondo del privato sociale, del volontariato, dell’associazionismo e, ultimo ma non meno importante, il radicamento della funzione partecipativa dei cittadini alla vita del Parco e al suo stesso processo di completamento.

Parallelamente alla definizione e alla realizzazione dei progetti di “completamento”  del parco va rivisto il progetto di massima nel suo insieme, il piano direttore che tiene insieme l’unità territoriale e sociale come tutt’uno: è come se tale livello di piaiicazione che di solito precede la fase realizzativi si formalizzi a valle di scelte in larga misura già compiute, ponendosi quindi più come la risultante di un processo di trasformazione continuo del territorio, guidato dall’Ente Parco e partecipato passo passo dai cittadini. Non è retorica la sottolineatura della grande importanza di un simile risultato: si porterebbe davvero a compimento un processo assolutamente innovativo per un parco pubblico che rappresenta la più vasta e profonda trasformazione a verde di un’area di periferia metropolitana compiuta nel nostro paese nel ventesimo secolo.

Questa prospettiva territoriale – il processo di completamento del Parco e al contempo la rivisitazione del piano di massima e/o del piano direttore generale - apre tuttavia la scena ad alcuni nuovi bisogni a cui la struttura esistente del parco – in particolare in un periodo di contrazione della capacità di spesa degli Enti pubblici – riesce solo parzialmente a dare risposta continuativa. Tali nuovi bisogni vengono sintetizzati come segue:

Bisogno di una più approfondita conoscenza naturalistica dell’evoluzione della natura in un contesto metropolitano

Bisogno di sperimentazione scientifica e di validazione delle prassi agronomiche e forestali utilizzate

Bisogno di agire in rete con altre agenzie del territorio: scuole, università, fondazioni, associazioni, altri parchi regionali, enti soci del parco – nella consapevolezza che il successo del Parco può risiedere solo nel suo essere pate di un sistema più ampio 

Bisogno di maggiore visibilità nel far emergere il valore culturale del processo in atto, affianco a quello ambientale più percepibile e tangibile

Bisogno di maggior controllo dell’efficienza organizzativa, per pianificare gli interventi di miglioramento in funzione dei loro risultati attesi e delle risorse economiche disponibili

Bisogno di maggiore fluidità nelle procedure di comunicazione interna abbandonando definitivamente quello stile e quei codici di tipo famigliare che contraddistinguono le organizzazioni “semplici” al loro nascere

Bisogno di maggiore qualificazione e diversificazione dei servizi alle persone: educativi, sociali, ricreativi, sportivi

Bisogno di integrazione con differenti culture che sempre più costituiscono il bacino di utenza delle grandi metropoli nel rispetto delle regole di tutela

Per dare risposte positive a questi nuovi bisogni territoriali che emergono in una prospettiva di completamento del Parco è necessario coinvolgere numerosi “portatori di interesse”, in un processo partecipativo che vada oltre la struttura gestionale dei dipendenti e dei collaboratori professionali.

In questo senso i giovani in servizio civile, come altre forme di volontari di cui il Parco si avvale, possono davvero dare un contributo innovativo e creativo, a supporto dei processi di cambiamento, professionalizzandosi e mettendo le loro competenze al servizio dell’obiettivo finale.

Analisi del contesto settoriale Un Parco – ed in particolare un parco di cintura metropolitana dove il rapporto con la città è costante, ambivalente e di forte pressione – è un intreccio di numerosi settori di intervento che insieme concorrono a tutelare e migliorare il valore ambientale del parco e al tempo stesso a renderlo fruibile in quanto bene pubblico. Ne abbiamo individuati otto, come maglie della trama progettuale in cui inserire i giovani in servizio civile 1. Finanza e trasparenza amministrativa 2. Gestione dei boschi e del verde “naturalistico” 3. Manutenzione del verde “fruibile” e delle attrezzature per il tempo libero 4. Monitoraggio ambientale 5. Valorizzazione culturale 6. Educazione ambientale e nuove domande sociali 7. Informazione ai cittadini e processi di comunicazione interna 8. Integrazione tra diverse tipologie di utenti – con articolare riferimento alle comunità di stranieri che usano il parco - nel rispetto delle regole comuni Obiettivi generali del progetto Il progetto, inserito nel contesto territoriale e settoriale sopra esposto si propone di perseguire due finalità generali complementari e integrate tra loro:  - Aumentare la qualità ambientale del territorio e la sua conoscenza restituendo alla metropoli spazi naturali, a salvaguardia della biodiversità e dell’equilibrio ecologico- Avvicinare la natura agli abitanti della città, migliorando la qualità dell’abitare e del vivere nell’area metropolitana, e diffondendo comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti dell’ambiente.  Il Parco cioè è un bene pubblico e patrimonio a disposizione di tutta la collettività e attraverso questo progetto vuole promuovere da un lato il rispetto degli spazi naturali, delle piante, degli animali e dall’altro garantire a tutti una fruizione libera e gratuita del verde,  impedendo l’uso esclusivo da parte di una specifica tipologia di frequentatori a scapito di un’altra: (pedoni, ciclisti, bambini, anziani, ortisti, sportivi). Da queste finalità più ampie conseguono almeno tre obiettivi generali, anch’essi distinti ma correlati e complementari tra loro: 1. RICONOSCERE LA CENTRALITÀ DELLA NATURA NEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL PARCO Il Parco, nato per offrire ambienti e paesaggi naturali a un contesto metropolitano artificiale, è inteso non come giardino, ma come ambiente naturale in cui uomo e natura coesistono. Intendiamo per natura il risultato di un equilibrio dinamico tra la vita delle piante e degli animali che lo popolano e la vita dei cittadini che ogni giorno lo frequentano. Adattiamo costantemente il progetto di parco ai cambiamenti naturali. Conciliamo quotidianamente l’esigenza di tutela della biodiversità con i bisogni di ricreazione e di rigenerazione dei cittadini. 2. PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE DELLE PERSONE ALLA VITA DEL PARCO Crediamo nella collaborazione di dipendenti, volontari e fruitori alla gestione e nell’uso responsabile del Parco. A tal fine il progetto vuole rafforzare il senso di appartenenza, promuovendo condivisione e consapevolezza intorno alla visione del Parco e alle sue scelte di gestione. 3. PROMOVERE PERCORSI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE E DI TRASPARENZA DA PARTE DELL’ENTE Intendiamo il senso di responsabilità come spinta per tutti (cittadini, dipendenti e volontari) ad agire e a collaborare attivamente al progetto di parco e al rispetto delle regole. Pertanto il progetto vuole trovare forme di rendicontazione alla collettività dell’utilizzo di risorse pubbliche, garantendo trasparenza nelle procedure e nelle modalità di realizzazione degli interventi. Il progetto vuole rendere visibili, chiare e comprensibili a tutti coloro che vivono intorno al Parco le scelte che orientano il suo nostro agire e le attività che svolge per loro. "Milano Metropoli Natura" è quindi un titolo che meglio riassume le tre direttrici in cui si  intreccia questo progetto: una interna, legata all’organizzazione stessa del Parco e del suo agire, e due esterne, legate alla dimensione metropolitana del vivere il verde alla dimensione naturalistica dell’evolvere degli ecosistemi. 

Un Parco – ed in particolare un parco di cintura metropolitana dove il rapporto con la città è costante, ambivalente e di forte pressione – è un intreccio di numerosi settori di intervento che insieme concorrono a tutelare e migliorare il valore ambientale del parco e al tempo stesso a renderlo fruibile in quanto bene pubblico.
Ne abbiamo individuati otto, come maglie della trama progettuale in cui inserire i giovani in servizio civile

1. Finanza e trasparenza amministrativa

2. Gestione dei boschi e del verde “naturalistico”

3. Manutenzione del verde “fruibile” e delle attrezzature per il tempo libero

4. Monitoraggio ambientale

5. Valorizzazione culturale

6. Educazione ambientale e nuove domande sociali

7. Informazione ai cittadini e processi di comunicazione interna

8. Integrazione tra diverse tipologie di utenti – con articolare riferimento alle comunità di stranieri che usano il parco - nel rispetto delle regole comuni


Obiettivi generali del progetto

Il progetto, inserito nel contesto territoriale e settoriale sopra esposto si propone di perseguire due finalità generali complementari e integrate tra loro:

Un Parco – ed in particolare un parco di cintura metropolitana dove il rapporto con la città è costante, ambivalente e di forte pressione – è un intreccio di numerosi settori di intervento che insieme concorrono a tutelare e migliorare il valore ambientale del parco e al tempo stesso a renderlo fruibile in quanto bene pubblico.Ne abbiamo individuati otto, come maglie della trama progettuale in cui inserire i giovani in servizio civile 1. Finanza e trasparenza amministrativa 2. Gestione dei boschi e del verde “naturalistico” 3. Manutenzione del verde “fruibile” e delle attrezzature per il tempo libero 4. Monitoraggio ambientale 5. Valorizzazione culturale 6. Educazione ambientale e nuove domande sociali 7. Informazione ai cittadini e processi di comunicazione interna 8. Integrazione tra diverse tipologie di utenti – con articolare riferimento alle comunità di stranieri che usano il parco - nel rispetto delle regole comuni Obiettivi generali del progetto Il progetto, inserito nel contesto territoriale e settoriale sopra esposto si propone di perseguire due finalità generali complementari e integrate tra loro:  - Aumentare la qualità ambientale del territorio e la sua conoscenza restituendo alla metropoli spazi naturali, a salvaguardia della biodiversità e dell’equilibrio ecologico- Avvicinare la natura agli abitanti della città, migliorando la qualità dell’abitare e del vivere nell’area metropolitana, e diffondendo comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti dell’ambiente.  Il Parco cioè è un bene pubblico e patrimonio a disposizione di tutta la collettività e attraverso questo progetto vuole promuovere da un lato il rispetto degli spazi naturali, delle piante, degli animali e dall’altro garantire a tutti una fruizione libera e gratuita del verde,  impedendo l’uso esclusivo da parte di una specifica tipologia di frequentatori a scapito di un’altra: (pedoni, ciclisti, bambini, anziani, ortisti, sportivi). Da queste finalità più ampie conseguono almeno tre obiettivi generali, anch’essi distinti ma correlati e complementari tra loro: 1. RICONOSCERE LA CENTRALITÀ DELLA NATURA NEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL PARCO Il Parco, nato per offrire ambienti e paesaggi naturali a un contesto metropolitano artificiale, è inteso non come giardino, ma come ambiente naturale in cui uomo e natura coesistono. Intendiamo per natura il risultato di un equilibrio dinamico tra la vita delle piante e degli animali che lo popolano e la vita dei cittadini che ogni giorno lo frequentano. Adattiamo costantemente il progetto di parco ai cambiamenti naturali. Conciliamo quotidianamente l’esigenza di tutela della biodiversità con i bisogni di ricreazione e di rigenerazione dei cittadini. 2. PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE DELLE PERSONE ALLA VITA DEL PARCO Crediamo nella collaborazione di dipendenti, volontari e fruitori alla gestione e nell’uso responsabile del Parco. A tal fine il progetto vuole rafforzare il senso di appartenenza, promuovendo condivisione e consapevolezza intorno alla visione del Parco e alle sue scelte di gestione. 3. PROMOVERE PERCORSI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE E DI TRASPARENZA DA PARTE DELL’ENTE Intendiamo il senso di responsabilità come spinta per tutti (cittadini, dipendenti e volontari) ad agire e a collaborare attivamente al progetto di parco e al rispetto delle regole. Pertanto il progetto vuole trovare forme di rendicontazione alla collettività dell’utilizzo di risorse pubbliche, garantendo trasparenza nelle procedure e nelle modalità di realizzazione degli interventi. Il progetto vuole rendere visibili, chiare e comprensibili a tutti coloro che vivono intorno al Parco le scelte che orientano il suo nostro agire e le attività che svolge per loro. "Milano Metropoli Natura" è quindi un titolo che meglio riassume le tre direttrici in cui si  intreccia questo progetto: una interna, legata all’organizzazione stessa del Parco e del suo agire, e due esterne, legate alla dimensione metropolitana del vivere il verde alla dimensione naturalistica dell’evolvere degli ecosistemi. 

   - Aumentare la qualità ambientale del territorio e la sua conoscenza restituendo alla metropoli spazi naturali, a salvaguardia della biodiversità e dell’equilibrio ecologico- Avvicinare la natura agli abitanti della città, migliorando la qualità dell’abitare e del vivere nell’area metropolitana, e diffondendo comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti dell’ambiente.  Il Parco cioè è un bene pubblico e patrimonio a disposizione di tutta la collettività e attraverso questo progetto vuole promuovere da un lato il rispetto degli spazi naturali, delle piante, degli animali e dall’altro garantire a tutti una fruizione libera e gratuita del verde,  impedendo l’uso esclusivo da parte di una specifica tipologia di frequentatori a scapito di un’altra: (pedoni, ciclisti, bambini, anziani, ortisti, sportivi). Da queste finalità più ampie conseguono almeno tre obiettivi generali, anch’essi distinti ma correlati e complementari tra loro: 1. RICONOSCERE LA CENTRALITÀ DELLA NATURA NEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL PARCO Il Parco, nato per offrire ambienti e paesaggi naturali a un contesto metropolitano artificiale, è inteso non come giardino, ma come ambiente naturale in cui uomo e natura coesistono. Intendiamo per natura il risultato di un equilibrio dinamico tra la vita delle piante e degli animali che lo popolano e la vita dei cittadini che ogni giorno lo frequentano. Adattiamo costantemente il progetto di parco ai cambiamenti naturali. Conciliamo quotidianamente l’esigenza di tutela della biodiversità con i bisogni di ricreazione e di rigenerazione dei cittadini. 2. PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE DELLE PERSONE ALLA VITA DEL PARCO Crediamo nella collaborazione di dipendenti, volontari e fruitori alla gestione e nell’uso responsabile del Parco. A tal fine il progetto vuole rafforzare il senso di appartenenza, promuovendo condivisione e consapevolezza intorno alla visione del Parco e alle sue scelte di gestione. 3. PROMOVERE PERCORSI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE E DI TRASPARENZA DA PARTE DELL’ENTE Intendiamo il senso di responsabilità come spinta per tutti (cittadini, dipendenti e volontari) ad agire e a collaborare attivamente al progetto di parco e al rispetto delle regole. Pertanto il progetto vuole trovare forme di rendicontazione alla collettività dell’utilizzo di risorse pubbliche, garantendo trasparenza nelle procedure e nelle modalità di realizzazione degli interventi. Il progetto vuole rendere visibili, chiare e comprensibili a tutti coloro che vivono intorno al Parco le scelte che orientano il suo nostro agire e le attività che svolge per loro. "Milano Metropoli Natura" è quindi un titolo che meglio riassume le tre direttrici in cui si  intreccia questo progetto: una interna, legata all’organizzazione stessa del Parco e del suo agire, e due esterne, legate alla dimensione metropolitana del vivere il verde alla dimensione naturalistica dell’evolvere degli ecosistemi. 

 
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Agosto 2009 11:02 )