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Progetto 2008 - 2009 - Guida ai servizi

PDF Stampa Scritto da Massimo Urso    Lunedì 16 Giugno 2008 13:54

Curare i rapporti con il pubblico e con le associazioni

Attività

  • Tenere costanti le relazioni con il pubblico, verbali, scritte e per e-mail, per quanto concerne le informazioni di 1° livello e di 2° livello in merito all'uso corretto del parco, in un'ottica di continua fidelizzazione
  • Tenere le relazioni con enti e associazioni territoriali, sviluppando strumenti di fidelizzazione ed animando un Tavolo di confronto di Agenda 21 sulla tematica della Mobilità dolce e della Biodiversità e Paesaggio
  • Promuovere insieme alle associazioni momenti culturali e di aggregazione finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sulle quattro tematiche del progetto (mostre, conferenze, incontri, feste, iniziative ecologiche, iniziative sportive non competitive, campagne di comunicazione)
  • Predisporre le autorizzazioni necessarie finalizzate alla realizzazione di iniziative di uso del parco proposte dall'Associazionismo territoriale

 

Gestire la fruizione delle attrezzature consortili finalizzate al tempo libero

Attività:

  • Tenere aperto il Centro visitatori quale punto informativo qualificato durante le domeniche primaverili
  • Coordinare l'allestimento e il disallestimento della Cascina del Parco in occasione di feste e manifestazioni
  • Coordinare iniziative di informazione ai cittadini con la società di gestione dei parcheggi consortili
  • Coordinare iniziative di informazione ai cittadini con i ristoratori ambulanti nelle piazzole per bibite e gelati e nel chiosco
  • Promuovere i servizi offerti all'Aula verde per i bambini e le famiglie
  • Coordinare iniziative di informazione ai cittadini durante le manifestazioni proposte dalle Associazioni presso il velodromo del Parco, il campo da baseball, i percorsi chilometrici, i campi da bocce
  • Coordinare iniziative di informazione ai cittadini sul trenino del parco e presso il centro noleggio di biciclette
  • Monitorare il livello di qualità delle iniziative e delle attrezzature per il tempo libero e il gradimento degli utenti

3° Festival della Biodiversità

Attività:

  • Organizzare e promuovere il 3° Festival della Biodiversità articolando proposte inerenti il tema prescelto non solo all'interno del Parco ma sul territorio metropolitano in collaborazione con Enti esterno
  • Organizzare un calendario parallelo di iniziative culturali, ricreative e ludiche, anche in collaborazione con enti e strutture pubbliche o private, sulle altre tematiche del progetto
  • Realizzare tali iniziative all'interno del parco in modo da renderlo "vivo" di una fruibilità diffusa e originale, durante tutto il corso dell'anno
  • Monitorare la qualità delle proposte e il gradimento dell'utenza

 

L'educazione ambientale con le scuole

Attività:

  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica La biodiversità al Parco Nord. Quanto è bio-diverso il Parco Nord? E possibile misurare il grado di ricchezza ambientale di una zona del bosco o di una piccola area umida? Quest'attività verrà svolta all'interno della vasta area boscata del parco, quella più vecchia. Dentro al bosco troveremo una serie di zone delimitate, contrassegnate da paletti di legno. Ogni classe avrà il compito di indagare una o due di queste piccole aree verdi. Innanzitutto cercheremo di capire cosa si intenda per "biodiversità", con l'osservazione, la ricerca, il confronto, l'elaborazione di una mappa, il calcolo.  Quanti e quali elementi - naturali e non - sono presenti in un determinato ambiente? Esistono delle relazioni tra di loro? Questi elementi si possono riunire a loro volta in ambienti più piccoli? L'uomo condiziona la vita di questi elementi e dell'ambiente? La risposta a queste domande ci porterà a valutare il grado di biodiversità dell'area che avremo preso in considerazione. Si tratterà naturalmente di una valutazione incompleta e arbitraria, ma utile per la redazione dell'Atlante della biodiversità" e per il confronto con il lavoro delle altre classi.
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica Il rilevamento ambientale: come da alcuni anni, proseguono le attività di monitoraggio delle caratteristiche ambientali, fisiche, biologiche, umane, del territorio del Parco Nord, iniziate insieme due anni fa. Invitiamo le classi della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e secondaria a partecipare ad un lavoro collettivo di censimento delle caratteristiche ambientali, fisiche, biologiche, umane, del territorio del Parco Nord Milano. In questo viaggio alla conoscenza dell'ambiente Parco Nord ci faremo accompagnare da Brughillo, un simpatico essere misterioso, che ci aiuterà ancora e ci stimolerà nel nostro lavoro. Questa attività offre a tutti la possibilità di diversificare il programma nel corso del tempo, oppure di ripercorrere un determinato itinerario didattico, approfondendolo.  Il nostro auspicio è che, grazie alla collaborazione costante delle scuole, anno dopo anno, si arrivi ad avere un quadro soddisfacente di informazioni sull'ambiente del Parco. Anche per meglio comprendere come il Parco potrà evolvere nel suo futuro. Si tratta quindi di una raccolta di dati ambientali nel corso del tempo.  Dati scientifici, ma non solo!  Il lavoro verrà svolto sia lungo i classici percorsi all'interno del bosco e nelle zone umide, sia in un'area appositamente preparata che fungerà da "sito campione".  La proposta di lavoro, con i doverosi adattamenti didattici, si rivolge alle varie fasce d'età scolare, e prevede in linea di massima le seguenti attività:
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica monitoraggio dell'ambiente naturale a partire dai sensi, dalle emozioni, dall'osservazione, dalla fantasia, dalla creatività:  chi e cosa c'è intorno a me, sopra di me, sotto di me; l'idea è di far scoprire all'alunno la realtà che lo circonda, attivando la sua attenzione nei confronti dei vari stimoli che il parco offre: affinare i sensi tramite un'analisi guidata del contesto ambientale in cui ci si trova. Il lavoro prevede tre momenti distinti nei quali viene chiesto all'alunno di dirigere la propria "attenzione sensoriale" verso ciò che lo circonda, ciò che sta sopra di lui e ciò che si trova sotto di lui.
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica Il sentiero di Odina Vistosa e Gustavo Tattolfo: questo il percorso sensoriale per la scuole, situato presso il boschetto del sito campione sta ormai prendendo forma e consistenza. Per il momento si tratta di un percorso per occhi, piedi (possibilmente nudi), mani ..., ma crescerà nel corso del tempo. Lungo i 40 metri di sabbia, cippatura di legno, tronchetti, mattoni, paglia, ... i bambini potranno muoversi da soli, in coppia, bendati, in piedi, carponi; potranno valutare la consistenza di vari materiali naturali, conoscerne le caratteristiche.  Questo percorso potrà essere oggetto di specifica e unica attività al Parco, oppure potrà essere integrato con altre proposte didattiche.
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica La Narrazione, la Fantasia e la Natura - il rilevamento ambientale attraverso la narrazione. Attraverso lo strumento della fabulazione, ma sopratutto sviluppando una storia insieme alle classi in visita al parco, intendiamo proseguire il percorso narrativo iniziato alcuni anni fa. La storia di Ittero e Ottero, Paride e Rodi, La storia dei Numeri, delle Parole, dei Colori,... l'utilizzo delle carte di Propp... Poco alla volta l'immaginario del Parco si è arricchito di personaggi fantastici che hanno segnato in maniera forte il rapporto tra il bambino e la nostra area protetta. Non possiamo che proseguire per questa interessante strada! Utilizzeremo nuovamente lo strumento delle carte di Propp per dare nuova vita ad una storia antica - più vecchia di noi e del nostro mondo. La mitologica vicenda di Urano e Gea, del loro figlio Crono e la creazione del Cielo e della Terra. Ancora oggi si possono vedere gli effetti di questa fantastica separazione e della conseguente nascita. Il Parco è uno di questi tangibili risultati. Man mano che questa storia crescerà andremo ad arricchire il nostro rilevamento del Parco. Aumenterà il numero delle storie e delle interpretazioni. Conosceremo sempre più cose e personaggi "strani".
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica La mappa circolare La mappa circolare è un esercizio di rappresentazione della realtà naturale che ci circonda.  Potremo semplicemente realizzare un'unica mappa disponendo la classe in modo tale da cogliere contemporaneamente gli aspetti particolari e generali.  Oppure sarà possibile individuare un vero e proprio percorso didattico di rappresentazione grafica della natura. Magari utilizzando molteplici materiali (gesso, creta, di riciclo,...). Dovremo osservare il particolare e il paesaggio nel suo insieme. Anzi, a partire dal disegno di un singolo elemento naturale dovremo giungere alla rappresentazione grafica più generale del territorio. Per cui, munitevi di carta e matita (anche di vari colori), di una cartelletta rigida, di spirito di osservazione, ... di un posto comodo, ...
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica Il rilevamento botanico "Andiamo a cercar diversità". E' questo l'obiettivo che si propone questa attività di rilevamento botanico, da realizzarsi sia all'interno del sito campione che in diversi "angoli e habitat" del Parco. L'idea è proprio quella di strutturare il rilevamento botanico in due momenti distinti: il prima sarà vissuto dai bambini al Parco, entrando a diretto contatto con la natura che vogliono conoscere e "studiare"; mentre il secondo si svolgerà a scuola, come continuazione del lavoro intrapreso all'aria aperta. Al Parco: I bambini dovranno cimentarsi nella ricerca e raccolta e di più esemplari possibili di foglie di alberi ed arbusti diversi che vivono all'interno dell'area scelta come luogo da esplorare. Senza dimenticarci di raccogliere anche frutti, semi,... I gruppi di ricerca, in cui la classe verrà suddivisa, dovranno successivamente individuare i criteri con cui effettuare delle semplici classificazioni delle foglie trovate. Questa raccolta di foglie verrà quindi fotografata e pubblicata nel sito internet, in modo che sia al Parco, sia alla scuola rimanga una traccia visiva del rilevamento botanico effettuato. Il "bottino di foglie" verrà ovviamente portato e custodito in classe. Gli alunni dovranno quindi costruire un vero e proprio "fogliario"; cercando di assegnare un nome ai vari alberi, magari consultando libri e manuali sull'argomento, usando un pizzico di intuizione e qualche conoscenza precedentemente acquisita; di certo contattando il Parco per qualsiasi "consulenza" necessaria. La foto della raccolta di foglie scattata al momento dell'uscita al Parco ci aiuterà infatti a lavorare insieme, anche a distanza, come un vero e più gruppo di scienziati e esploratori.
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica Il rilevamento animale "E gli animali dove sono?" Se si vuole osservare qualche animale al Parco, bisogna arrivare in punta di piedi, muoversi senza far rumore nel bosco, ascoltare in silenzio.... e se si è particolarmente fortunati, si potrebbe solo allora scovare qualche picchio nel suo nido, vedere un coniglio selvatico rifugiarsi nella tana e qualche altro simpatico abitante del Parco scorrazzare davanti al proprio naso. Il rilevamento animale è però una delle attività di educazione ambientale più difficile da svolgere: gli animali sono timidi e i visitatori spesso troppo rumorosi... Il nostro obiettivo è per cui quello di ripercorre le tracce lasciate dagli animali e magari documentare con foto, disegni o altro i segni della loro presenza, per poter dire: "sono passati da qui! " e tracciare una mappa dei loro spostamenti, utile per le prossime uscite. Per fare ciò ci vorremmo così organizzare: limitare il campo di azione della nostra ricerca, scegliere quindi un'animale che si vuole "seguire" nei suoi percorsi all'interno del parco e un'area ben precisa in cui appostarci e esplorare, dare il via al rilevamento...ricordandoci "bocca chiusa e antenne all'erta". Ecco alcuni esempi di rilevamento zoologico attuabili al Parco: riconoscere in località "Montagnetta" le tane dei conigli selvatici e i loro "gabinetti", rilevare la presenza del picchio rosso maggiore, classificare gli animali che abitano lo stagno, censire i nidi artificiali costruititi dalle G.E.V. per ospitare gli uccelli
  • Porgamma didattico Le tracce umane Il Parco Nord Milano è il risultato del lavoro dell'uomo. Rappresenta quindi una traccia umana ben visibile sul territorio. Questa realizzazione viene modificata, aggiornata continuamente. In che modo? Attraverso l'opera spontanea della natura, con le modificazioni apportate continuamente da chi progetta e gestisce il Parco, con la frequentazione da parte delle persone.  Con l'aiuto delle scuole desideriamo comprendere con quali modalità l'uomo interagisce con il territorio parco - consciamente o in maniera inconsapevole. Insieme a voi vorremmo: rilevare ciò che l'opera progettuale dell'uomo ha modificato nel corso del tempo (i boschi e i prati "grezzi" di 15 anni fa, che poco alla volta diventano paesaggio strutturato e più maturo; l'inserimento di strutture per il riposo ed il tempo libero; la segnaletica...); analizzare come l'aumento dei visitatori del Parco abbia modificato la struttura biologica di rimboschimenti, praterie, specchi d'acqua (il calpestio, la presenza di rifiuti, il disturbo involontario nei confronti degli animali, l'immissione di tartarughe e pesci...);  osservare quale peso abbia il vandalismo...Il censimento di questi fattori ci sarà utile per meglio comprendere ricchezze e problemi del Parco. Il possibile, successivo passo, potrà essere l'elaborazione di questionari da proporre al pubblico, per arrivare infine - speriamo - a proporre modifiche, soluzioni, per rendere sempre migliore la nostra area protetta. 
  • Costruzione degli strumenti didattici: La valigia di Talete. Durante tutti questi possibili viaggi avremo bisogno di portarci appresso una valigia, una borsa: la valigia di Talete, filosofo greco vissuto fra in VII e VI secolo a.C. di cui non abbiamo nessuna testimonianza scritta: solo Aristotele lo cita e gli attribuisce le origini del pensiero filosofico.  Questa valigia è di fatto un contenitore dentro al quale mettere gli "attrezzi" (idee e oggetti) che ci permettono di raccogliere le informazioni che ci servono e per comprendere meglio la natura delle cose. In particolare, le idee... la mappa concettuale redatta con la classe, relativa alle domande: "Cosa vorrei cercare?" "Cosa potrei cercare?"  "Cosa potrei trovare?" la mappa concettuale redatta con la classe, relativa alle domande: "Come devo prepararmi per la ricerca?" "Che atteggiamento mentale dovrò adottare?  Gli oggetti noti di uso comune nell'esperienza quotidiana; Oggetti appositamente costruiti
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica Il Piccolo Giardiniere Continua il lavoro di sistemazione di alcune piccole aree di bosco, e con esso la piantumazione delle pervinche e dell'aiuola delle piante medicinali dell'Orto Botanico di Brera. Perchè non provare a coltivare il pollice verde che c'è in ognuno di noi? Le attività didattiche pratiche verranno svolte all'interno del sito campione, lo stesso che è stato e sarà luogo delle attività di rilevamento ambientale, e in corrispondenza del boschetto delle Guardie Ecologiche Volontarie. La proposta è pensata per le classi della scuola per l'infanzia, primaria e secondaria, ovviamente con modalità e impegno diversificati. Il programma didattico, che verrà svolto durante i due incontri previsti - il primo nella stagione autunno-invernale, il secondo in primavera - avrà i seguenti obiettivi: valorizzare le caratteristiche ambientali di una piccola porzione del Parco Nord; inserire in maniera concreta e possibilmente definitiva le tracce del lavoro delle scolaresche all'interno dell'ambiente parco; fornire la possibilità alle classi di apprendere le nozioni teoriche e pratiche di base dell'arte del giardinaggio (progettazione, realizzazione pratica, cura e manutenzione); approfondire il concetto di ciclicità della natura e stimolare usi e riusi di materiali - naturali e artificiali; dare continuità didattica alle precedenti esperienze di rilevamento ambientale; coinvolgere gli alunni e gli insegnanti in un'attività che potrà essere individuale ma anche condivisa con altre classi; individuare le possibili "contaminazioni" tra la tradizione propria del lavoro del giardiniere e le attività didattiche e animative caratteristiche del mondo della scuola (dimensione grafica, teatrale, simbolica, storica, geografica, letteraria)
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica I nostri amici argentini e brasiliani  Dalla provincia di Salta in Argentina fino alla foresta Amazzonica brasiliana: chi vuole conoscere questi bambini che vivono nell'altra metà del nostro pianeta Terra? Abitano lontano e sono molto simpatici! Forse già conoscete i bambini della scuola di Salta, in Argentina: negli scorsi anni ci hanno inviato i loro disegni e ci hanno raccontato alcune cose su di loro.  Sicuramente non avete mai sentito parlare dei bambini Cablocos della Escola Vivamazonica! Si tratta degli alunni che frequentano una scuola particolare in uno sperduto villaggio sul Rio Jauaper", nella foresta amazzonica brasiliana. La nostra proposta è quella di mettersi in contatto con questi bambini, conoscere le loro storie e aspirazioni e ... raccontargli qualcosa di noi! A proposito ... sapete che cos'è un villaggio?
  • Realizzazione e programmazione esecutiva della proposta didattica Il bookcrossing al Parco Nord Un'occasione per "catturare" un libro particolare, per leggerlo, per condividerlo e "liberarlo" nuovamente.  Liberiamo i libri! Abbiamo "liberato" un po' di libri al Parco Nord!  E vorremmo che qualcuno li raccogliesse! Per leggerli, ovviamente, per commentarli (si può scrivere - anzi si deve - anche sul libro stesso), per liberarli di nuovo, per condividerli con altri lettori. La classe potrà leggere uno di questi libri, ma potrà anche liberarne uno a sua volta.  Soprattutto un libro che sia piaciuto, per far si che anche altri possano apprezzarlo. Le tracce dei movimenti dei libri (e i commenti relativi) saranno visibili anche sul sito internet www.teleparconord.it oltre che su quello ufficiale italiano del bookcrossing  (www.bookcrossing-italia.com).
  • Progettare e aggiornare con continuità il sito web dedicato alle iniziative didattiche svolte http://www.teleparconord.it/
  • Progettare e coordinare ulteriori iniziative educative e servizi aggiuntivi,  per un pubblico scolastico ed extrascolastico, a pagamento per gli utenti, in collaborazione con soggetti esterni: trenino ecologico, laboratori, aula verde, settimane verdi - finalizzate alla realizzazione di un catalogo integrato dell'offerta formativa
  • Progettare e realizzare uno o più  momenti di raccordo delle iniziative didattiche svolte
  • Realizzare un percorso formativo finalizzato alla corretta comunicazione del Parco in collaborazione con utenti adulti (es. università della Terza età)
  • Pervenire ad un livello di qualità dei servizi educativi erogati compatibile con l'accreditamento INFEA presso la Regione Lombardia delle proprie strutture educative

 Gli orti sociali


Attività:

  • Progettare, organizzare, promuovere e gestire il servizio di educazione permanente rivolto agli anziani conduttori di orto. Attualmente il Parco ha circa 400 orti ripartiti in 10 nuclei, per 600 conduttori anziani. La scelta dell'Ente Parco di assegnare l'80% degli orti in condivisione è mirata a soddisfare, in tempi brevi, un numero più alto possibile di anziani, pur se questo richiede inevitabilmente un accompagnamento costante nelle dinamiche interne ai nuclei ortivi
  • Promuovere la partecipazione e la condivisione degli ortisti alla vita del parco, alla sua filosofia e alla sua modalità di sviluppo: un parco metropolitano - soprattutto se, come il Parco Nord Milano, non è recintato - rischia di richiamare a sé attività illegali. Una prima valenza della filosofia adottata è quella per cui gli orti, collocati in aree al confine con gli insediamenti urbani, creano una sorta di presidio sociale - la presenza costante degli ortisti protegge dal degrado e scoraggia le attività illecite che  minacciano le zone più esterne del Parco. Una seconda caratteristica, è quella per cui gli orti sorgono su aree già acquisite e riqualificate dal parco, ciò esclude la possibilità di successivi espropri degli orti e assicura una certa continuità evitando quel senso di incertezza negli ortisti, che è il primo elemento di non-investimento sulla cura del luogo nelgi orti spontanei. Al contrario, questa caratteristica consente loro di operare in un contesto sicuro, sano e bello, sotto gli occhi degli altri frequentatori.
  • Prevenire i conflitti e promuovere la risoluzione di problematiche contingenti attraverso la valorizzazione del lavoro degli anziani e della dimensione pubblica del bene-parco. Ogni orto ha una superficie di 50 mq, suddivisa tra due assegnatari in abbinamento, dispone di un'unica cassapanca in plastica riciclata per il ricovero degli attrezzi e di un solo attacco per l'acqua. Inoltre vi è uno spazio comune è destinato agli scarti vegetali per la loro trasformazione in compost da usare negli orti. Questi elementi obbligano ad una condivisione delgi spazi a cui gli anziani spesso non sono abituati. La condivisione può non piacere perché limita la libertà di azione, riduce lo spazio "privato", diventa fonte di conflitto se con "il coinquilino" non si condividono metodi e strategie colturali. Qualcuno coltiva anche lo spazio del coinquilino (consenziente) che se ne occupa poco o è troppo inesperto. Alcuni nella condivisione trovano la dimensione adeguata alle loro possibilità fisiche e sufficiente a soddisfare il loro fabbisogno.  Il Parco, attraverso questa azione, vuole rafforzare una percezione per cui nel coinquilino si trova un aiuto, si fa amicizia, ci si dividono i compiti, così l'orto è sempre bello
  • Promuovere forme di aggregazione tra le persone al fine di valorizzare l'uso sociale degli orti e il loro valore culturale: la ricetta della annuale "festa degli orti" è semplice, ma efficace: in un una domenica di maggio, contemporaneamente nei 6 lotti di orti, accadono degli eventi di spettacolo, in modo che tutti i visitatori siano sensibilizzati a riconoscere negli orti una delle attrattive del Parco. Ogni gruppo, poi, si organizza autonomamente a seconda delle proprie disponibilità, voglia di fare, capacità di socializzazione: chi prepara la merenda per i bambini che passano di lì in quel momento, chi invita i cittadini a entrare per conoscere meglio ortaggi e coltivazioni, chi addobba tutta l'area con ghirlande e fiori, chi ancora invita partenti e amici affermando una orgogliosa centralità (almeno per un giorno...) della quarta età. Il successo è dato dai numeri: sempre più interesse da parte della gente che partecipa, sempre più coinvolgimento dei singoli ortisti nella creazione di un evento collettivo in sintonia con tutto il Parco

L'isola dei coraggiosi; un percorso di educazione ambientale con i bambini ospedalizzati

  • Incontri in Ospedale: gli operatori del parco verranno ogni 15 giorni presso l'Ospedale Bassini per raccontare il parco e sviluppare il progetto assieme ai bambini degenti e a quelli dimessi che intendano partecipare o continuare il lavoro. All'interno dei primi incontri si andrà ad individuare l'angolo di parco su cui lavorare e produrre dati, sia ambientali che sul passaggio di animali (esempio conigli difficilmente visibili dai visitatori del parco). Tutte le attività saranno portate avanti grazie ad una storia inventata che fornirà lo scenario, con protagonisti animali, piante, luoghi del parco per le attività ed in particolare: "informazioni didattiche e curiosità riguardanti animali, piante e luoghi attraverso cartelloni e reperti naturali; proposta di attività manuali e di gioco legate alla storia. La storia continuerà in ogni incontro prendendo spunto da situazioni apparse nella 'puntata' precedente della storia e da idee venute ai bambini nel corso delle due settimane attraverso disegni, attività proposte dalla maestra o dai volontari ABIO, che la maestra ci comunicherà la settimana prima dell'incontro, in modo da avere abbastanza tempo per prepararsi le attività. Si richiede per il momento dell'incontro con i bambini, della storia, delle attività e dei giochi la collaborazione dei volontari ABIO; sarebbe ideale avere la possibilità di interagire sempre, o quasi sempre con gli stessi volontari, in modo da sapere (essendo l'operatrice del parco solo una) che tipo di supporto si possa contare.
  • Indagine per il Parco: L' attività di indagine sarà introdotta in corrispondenza di un momento della storia e sarà legata ad essa: p.e. il protagonista deve spedire ad un amico lontano le foto e i disegni del parco per farglielo conoscere. All'inizio di ogni incontro si vedranno insieme ai bambini i lavoro e si racconterà cosa si è visto e fatto. 1. I bambini degenti dovranno, ad un'ora precisa del giorno, osservare dall'alto con l'ausilio anche di binocoli l'angolo di parco scelto: osservare il cielo, la luce, le nuvole, i colori delle piante e gli eventuali animali (quanti sono, da dove arrivano e che tragitto fanno ecc.); mettere al computer i dati ed inviarli al sito del parco; fotografare l'angolo scelto tutti i giorni alla stessa ora e mettere le foto nel computer. Questo permetterà di avere dati su come cambia giornalmente l'ambiente circostante.; Invio delle immagini al sito del parco.
  • Simbolo del progetto: ci sarà un simbolo che rappresenterà tutta l'attività e che verrà donato ai bambini presenti sotto forma di timbro su pezzi di stoffa o su cartoncino come ricordo dell'esperienza
  • BLOG Incontriamoci nel Parco. I bambini degenti e quelli dimessi, insieme ai genitori, all'insegnante del reparto e agli operatori, saranno portati un sabato al mese (nella bella stagione) nel parco per scoprire oltre alla natura, le tracce degli animali da loro osservati. Condivideranno con gli amici "ritrovati" i risultati delle ricerche e raccoglieranno nuovi dati 

 Gestione del Centro di Documentazione sull'Educazione Ambientale del parco, ponendosi quale referente regionale al servizio di tutte le scuole lombarde

Attività:

  • Acquisire i materiali bibliografici inerenti i parchi lombardi e l'educazione ambientale, procedere alla loro catalogazione e informatizzazione
  • Programmare, in collaborazione con gli uffici regionali, il programma regionale di diffusione del patrimonio bibliografico presente
  • Rafforzare il collegamento tra tutti i settori di educazione ambientale dei parchi in Lombardia, con particolare riferimento ai Programmi nazionali INFEA
  • Garantire l'apertura di un servizio domenicale di animazione del libro rivolto ai frequentatori del Parco
  • Collaborare alla realizzazione di uno o più workshop/ seminari formativi per insegnanti o operatori del settore

 

Realizzare un servizio di tirocinio finalizzato all'inserimento lavorativo per soggetti in difficoltà

Attività:

  • Attivare 3-4 tirocini e Borse lavoro all'anno, in accordo con il Servizio di Inserimento Lavorativo di Sesto San Giovanni e con il Centro Diurno del reparto di Psichiatria dell'Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo.
  • Effettuare le riunioni di équipe sui casi segnalati, sulla base di due convenzioni già in essere
  • Provvedere alla redazione dei progetti di tirocinio e di orientamento rivolti ad ogni singola persona svantaggiata in carico ai servizi
  • Effettuare la tutorship durante lo svolgimento del tirocinio
  • Provvedere a quelle azioni di affiancamento operativo in caso di difficoltà da parte del soggetto operante.
  • Effettuare la tutorship sull'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati inseriti nella gestione del Velodromo del Parco , sia tramite convenzione con cooperativa sociale di tipo "B

 

Promuovere un servizio di gestione partecipata e di volontariato in favore della mobilità dolce

Attività:

  • - Consolidare la gestione del Velodromo con formula mista, intesa cioè con l'ausilio del volontariato
  • - Promozione del reclutamento di nuovi volontari, gestione della formazione e delle tessere di ingresso
  • - Nel fine settimana, co-promuovere con associazioni e volontari, iniziative e attività dedicate al tema della mobilità sostenibile per sensibilizzare i cittadini al tema della mobilità sostenibile
  • - Promozione dell'uso della bicicletta, attraverso l'accompagnamento del gruppi dei volontari del Velodromo (Dateci Pista) e assistenza nella realizzazione di iniziative rivolte al pubblico (ciclofficina, 24 ore di ciclismo, domeniche per nonni e papà), la manutenzione della bicicletta con miniofficina autogestita, l'organizzazione di lezioni e momenti per papà e bambini per imparare ad andare in bici, momenti di micro-lezioni di guida sicura, esibizioni in bicicletta - trial in bici, l'organizzazione di biciclettate popolari con pic-nic
  • - Attivazione della stazione sperimentale di noleggio biciclette automatizzata (progetto Move-Act finanziata attraverso il bando MI-BICI)
  • - Ideazione, accompagnamento nella progettazione e nella realizzazione e promozione delle iniziative di gestione condivisa con gli agricoltori del territorio: il labirinto di mais e la fattoria degli animali
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Giugno 2008 14:45 )