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Progetto 2008 - 2009 - Atlante della biodiversità

PDF Stampa Scritto da Massimo Urso    Lunedì 16 Giugno 2008 13:48

Monitorare lo stato di salute di alcune specie o ecosistemi per tenere sotto controllo la biodiversità e l'incremento di qualità ambientale nel parco, individuando interventi e percorsi migliorativi.

Attività:

  • Realizzare lo studio dell'avifauna del parco: si intende proseguire lo studio dell'avifauna del parco attraverso la realizzazione di alcune giornate di cattura ed inanellamento, anche a scopo didattico. I dati raccolti saranno successivamente presentati per la pubblicazione su riviste ornitologiche specializzate (ad esempio Picus, con cui esistono relazioni). Particolare attenzione sarà dedicata al censimento della presenza di rondini (Hirundo rustica), anche in relazione al fatto che, lo scorso anno, alcuni nidi sono stati distrutti da ignoti.
  • Monitorare la biodiversità e gli elementi di criticità nell'area a parco naturale, lungo l'asta del Seveso, verso l'area del Grugnotorto, nella zona dei laghetti, al boschetto GEV: in particolare il Torrente Seveso, che rappresenta un corridoio naturale fondamentale per il collegamento dell'area verde con la brughiera, sarà monitorato, anche in collaborazione con il laboratorio mobile in dotazione alla Polizia Provinciale, al fine di verificare la qualità delle acque e per verificare eventuali scarichi abusivi sopra soglia, nel tratto di competenza
  • Censire la presenza di farfalle diurne: le farfalle diurne sono un ottimo indicatore di biodiversità. Ci si propone di coinvolgere i frequentatori del parco attraverso un concorso fotografico on line. Questo strumento potrà trovare applicazione anche nel monitoraggio di altri esseri viventi
  • Monitorare l'andamento delle popolazioni di anfibi presenti al parco: nel parco nord sono presenti diverse popolazioni di anfibi, soprattutto di rospo smeraldino; nel corso degli anni i mutamenti ambientali determinati dall'espansione delle aree di proprietà del consorzio ha determinato una modifica nella diffusione di queste specie di vertebrati. Lo studio sarà indirizzato a delineare la loro distribuzione storica ed attuale al fine di rimodellare gli interventi di progettazione delle aree di naturalità del parco. (in collaborazione con la Stazione Sperimentale Regionale per lo Studio e la Conservazione degli Anfibi in Lombardia "Monticchie", competente territorialmente)
  • Monitorare e valorizzare la presenza di funghi: al parco sono censite numerose varietà di funghi, sia commestibili che non commestibili. Molti fruitori non conoscono le specie fungine e le modalità di raccolta. In molti casi  è stata verificata la distruzione di funghi non commestibili da parte di fruitori che non avevano la consapevolezza del valore di questi. Ci si propone di realizzare, anche in collaborazione con le Associazioni micologiche del territorio, il censimento delle specie presenti, la realizzazione di una mostra o di un pieghevole illustrato.
  • Individuare e monitorare le aree infestate da ambrosia: alcune aree del parco, sia pubbliche, sia private, risultano interessate dalla presenza di ambrosia artemisifolia. L'intervento consiste nel mappare le aree, individuare i soggetti deputati all'intervento di sfalcio e, dopo le notifiche da parte del servizio vigilanza delle ordinanze di sfalcio, verificare l'esecuzione degli interventi, segnalando eventuali mancanze al servizio vigilanza.
  • Animali in difficoltà: un'attività del servizio vigilanza è quella legata alla tutela della fauna (selvatica) in difficoltà. Si tratta di animali di piccola e media taglia che, poiché feriti o troppo giovani, non sono in grado di sopravvivere autonomamente. Il servizio vigilanza si avvale della collaborazione della Lega Anti Caccia, e del centro di soccorso e recupero di Vanzago. L'intervento consiste nell'accompagnamento degli animali in difficoltà dalla sede del parco al centro di soccorso. Gli operatori della LAC sono disponibili per un corso base di primo soccorso per animali in difficoltà
  • Partecipare con un contributo diretto al festival della biodiversità organizzato dall'Ente Parco: il festival della biodiversità rappresenta il momento di sintesi delle azioni svolte ed il luogo dove gli studi ed i monitoraggi ambientali effettuati trovano la possibilità di dibattito, valorizzazione e diffusione
  • Censimento delle colonie di gatti presenti nel parco: nell'area parco sono presenti numerosi felini, alcuni dei quali organizzati in vere e proprie colonie. Ci si propone di verificare la consistenza delle stesse, individuare le persone che se ne prendono cura ed attivare le procedure per la sterilizzazione degli animali.
  • Valorizzare la qualità ambientale come volano di integrazione e di educazione alla legalità: il parco, proprio perché ambiente di qualità, ha assunto, nel corso del tempo, un importante ruolo di aggregazione per alcuni gruppi di extracomunitari di etnie diverse.Esiste, ben riconosciuto dall'amministrazione dell'Ente, in futuro, il rischio che tali comunità, sempre rigorosamente separate tra loro dal punto di vista sociale ed in costante aumento numerico, vengano alla fine a contatto proprio nel territorio del Parco. Le sostanziali differenze etniche che già oggi ne impediscono spesso la convivenza pacifica rappresentano quindi un potenziale pericolo, aggravato dal fatto che praticamente tutti sono soliti portarsi ampie scorte di alcolici da consumare in loco. Altro fattore di attenzione è costituito dagli attriti che si sono via via manifestati fra gruppi di extra comunitari e cittadini italiani, in relazione all'utilizzo degli spazi pubblici. Il progetto vuole valorizzare il ruolo dell'ambiente parco, percepito come ambiente di qualità, come spazio favorevole al realizzarsi delle precondizioni per uno spazio di civile convivenza e quindi "laboratorio per una Città Metropolitana Vivibile".
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Giugno 2008 14:47 )