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Piano di Settore della mobilità ciclabile del Parco GrugnotortoVilloresi nellambito di MiBici

PDF Stampa Scritto da Davide Papa    Lunedì 18 Giugno 2007 17:50

L'Assessorato alla politica al territorio e parchi, Agenda 21, mobilità ciclabile e diritti degli animali, della Provincia di Milano il 5 luglio del 2005 ha trasmesso una nota in merito ai contributi straordinari in conto capitale per la realizzazione di programmi e piani, progetti di opere, servizi per la promozione della mobilità ciclistica, denominati "Mi Bici".

Il bando della Provincia era volto ad interventi con finalità legate alla mobilità sostenibile e con scopo quello di facilitare i cittadini nei collegamenti quotidiani per raggiungere i luoghi di lavoro e di studio, le stazioni dei mezzi di trasporto pubblico, i centri amministrativi e commerciali ed i poli attrattori in genere.

Il Parco Grugnotorto Villoresi ha deciso di aderire al Bando Provinciale con Delibera di Assemblea n. 5, approvata nella seduta del 08/09/2005, attraverso un progetto per la redazione di un piano di settore sovracomunale attuativo della rete strategica della mobilità ciclistica (MiBici) per l'ambito tutelato e per la valorizzazione dello stesso, comprendente i Comuni di Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Varedo, con l'Ufficio Progetti del Parco Regionale Nord Milano individuato come affidatario della redazione del piano.

Unitamente all'ambito tutelato, ai percorsi ad esso relativi ed alle possibilità di valorizzazione dello stesso mediante l'incremento della fruizione, il Piano ha considerato, da un lato, le attività già svolte, o in fase di realizzazione, a livello comunale, con l'obiettivo di disporre sia di un censimento più ampio ed unitario delle attrezzature per la mobilità ciclistica, sia di creare tratti significativi di percorsi, anche a lungo raggio che consentano il collegamento tra aree protette e tra "Poli attrattori" di diverse località anche esterni al Parco e, dall'altro, di correlare quest'ultimo elemento con la rete ciclabile primaria prevista dalla provincia di Milano all'interno del progetto "Mi Bici" ed assunta quale riferimento fondamentale per la ricucitura ciclabile a livello sovracomunale.

 

IL PROGETTO

Il Progetto MiBici, relativamente al Parco Grugnotorto Villoresi, vuole collegare e potenziare i percorsi ciclabili che sono stati realizzati nell'area di interesse naturalistico, paesaggistico, ambientale e storico-monumentale ed integrarli con le reti ciclabili organizzate su scala capillare dai singoli comuni.

I percorsi individuati e definiti vorrebbero quindi assicurare: degli itinerari che facilitino la scoperta, la valorizzazione e la fruizione dell'area protetta; una continuità e razionalità degli itinerari, cercando di collegare tra di loro i più importanti "Poli Attrattivi" individuati (anche esterni all'area protetta), garantendo la sicurezza dei ciclisti e rendendo più semplice e "desiderabile" l'utilizzo della bici nei percorsi quotidiani.

Per consentire ciò sono stati individuati, con la collaborazione delle Amministrazioni Locali interessate, i principali servizi del territorio compreso tra Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Varedo, come le scuole, gli uffici comunali, gli ospedali, gli ambulatori, le farmacie, i centri sociali, le fermate della ferrovia e della metrotranvia, ecc.

Inoltre sono stati individuati i percorsi ciclopedonali attualmente esistenti, per individuare eventuali ambiti carenti di tale servizio con una effettiva possibilità di realizzazione che consentissero di strutturale dei collegamenti comunali e sovracomunali; è stata quindi fatta una verifica in rapporto ai percorsi individuati nella bozza di rete discussa nei tavoli di lavoro MiBici, individuandone le criticità ed i punti di forza ma, soprattutto, integrandoli a livello locale con progetti relativi a tratti di collegamento territoriali considerati di particolare importanza.

In cartografia, evidenziati gli ambiti territoriali interessati e le possibili connessioni di rete, sono stati riportati: i percorsi ciclabili esistenti, di prossima realizzazione e di progetto, sia relativi alla rete portante sia di connessione locale; sono state evidenziate le attrezzature di trasporto pubblico unitamente alla presenza della tangenziale e delle provinciali in quanto barriere fisiche rilevanti nel regolare svolgimento del flusso ciclabile e per la sicurezza degli utenti ed agli strumenti (passerelle ciclopedonali, attraversamenti in sede protetta, ecc.) esistenti e previsti per il loro superamento; tutto questo è stato correlato alle emergenze paesaggistiche (ville, cascine, elementi naturali, ecc.) ed alle criticità ambientali al fine di fare del Piano anche uno strumento in grado di indurre processi di rivitalizzazione e di riqualificazione più ampia del territorio.

Il progetto, ove possibile (titolarità pubblica delle aree interessate e assenza di ostacoli fisici), ha privilegiato la scelta di percorsi diretti, che consentissero di raggiungere i diversi punti significativi del Parco ed esterni al Parco nel modo più breve, senza tralasciare, in ogni caso, la funzionalità e la sicurezza delle piste; inoltre si é reputato un requisito rilevante la semplicità di individuazione delle piste (segnaletica orizzontale e verticale, asfalto di colore rosso con cordoli a raso), il ridotto impatto ambientale e paesaggistico (terra battuta e contenuta da cordoli in tavole di legno), soprattutto laddove si è intervenuto in aree ancora agricole, la semplicità degli ingressi le cui attrezzature sono state pensate al fine di garantire modularità, minori costi di esecuzione e di esercizio e l'integrazione di queste nel territorio attraversato (ad es. nell'uso diffuso del legno trattato per gli arredi).

Le soluzioni tecniche proposte prevedono la costruzione di apposite infrastrutture dedicate alla mobilità ciclabile. Sono previste, là dove possibile, nuove piste ciclabili realizzate in sede propria o, altrimenti, il recupero di vecchi percorsi agricoli da dedicare anche alla circolazione ciclistica o ciclopedonale, o, dove questo non sia possibile, la formazione di collegamenti promiscui e la valorizzazione, mediante apposita segnaletica verticale, dei percorsi spontanei. Per gli ambiti strettamente urbani esterni al Parco si è pensato, inoltre, di proporre alle amministrazioni comunali interessate l'attuazione di discipline diverse per migliorare la convivenza di diversi tipi di traffico: realizzazioni di strade a traffico limitato, predisposizioni di strade residenziali e zone con velocità massima a 30 km/h o, infine, interventi di rallentamento da ottenere con manufatti o modificazioni viarie varie (chicanes, riduzioni di sezione, ecc.).

 

Localizzazione

Parco del Grugnotorto

Foto

f_grugnotorto1f_grugnotorto2f_grugnotorto3Parco Lago Nord a Paderno DugnanoVasche di Cinisello B.Canale Villoresi a Nova M.se

Progettisti: Servizio Sviluppo Parco arch. Davide Papa (Responsabile del Servizio), arch. Paolo Maria Caporale, arch. Giovanna Carbonara, P.A. Marco Lodovico Fiori, Sig. Massimo Rizzo e, come professionista esterno, l'arch. Donatella Battistoni.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 19 Gennaio 2010 13:51 )