Al via i lavori per la realizzazione del primo lago all'interno del Parco
Per qualcuno era il "pratone dell'Aquilonata"; per altri, più semplicemnte, uno dei luoghi più suggestivi del Parco; per altri ancora, le prime aree che si incontrano lasciata l'auto ai parcheggi di via Padre Turoldo.
Stiamo parlando della grande radura a nord del Parco, confinante con la via Padre Turoldo e i boschi dell 2° lotto, ora in via di trasformazione.
Chi gira per il parco, infatti, avrà sicuramente notato che in quella zona è stata innalzata la classica "rete arancione" dei cantieri.
Cerchiamo di capire allora di che si tratta e che cosa sta avvenendo.
Grazie ad un contributo speciale da parte di Regione Lombardia sono finalmente partiti i lavori di realizzazione di un primo importante lago e di un sistema di canali superficiali che rappresentano un vero e proprio punto di svolta nel paesaggio del Parco Nord Milano.
A questo obiettivo il Parco Nord Milano lavorava da diversi anni, consapevole dell'importanza dell'acqua e delle reti ecologiche per permettere una reale possibilità di sopravvivenza e di sviluppo degli ecosistemi del Parco. "Finalmente" dichiara il Direttore del Parco Riccardo Gini, "siamo riusciti a "perforare" l'autostrada MI-VE che ci chiudeva e possiamo ora collegarci con il sistema della acque che attraverso il canale Villoresi ci mette in colegamento con i grandi fiumi lombardi, l'Adda e il Ticino. Questo fatto rappresenta il compimento di un importante tassello di quella Rete ecologica regionale che viene prefigurata dalla stessa Regione Lombardia quale un'infrastruttura verde a garanzia della sostenibilità del suo sviluppo."
A scala locale, significa che avremo la possibilità di incrementare di molto la superficie delle acque all'interno del parco, non più alimentate da un pozzo di prima falda come è stato fino ad oggi ma direttamente dal canale Villoresi: questo consentirà all'ittiofauna e agli anfibi una via di collegamento con gli altri ecosistemi fluviali, aprendo nei fatti un sistema ecologico che è sempre stato "chiuso" tra le strade e gli abitati che lo delimitano.
La recente scoperta della presenza del Tritone Crestato all'interno di alcuni specchi d'acqua del parco è una prova tangibile di come gli ecosistemi costruiti per riqualificare e rinaturalizzare il territorio si stiano complessificando sempre di più, diventando luoghi rifugio per un sempre maggior numero di specie autoctone, spesso minacciate dal proliferare delle specie esotiche più resistenti e invasive.
I lavori prevedono la realizzazione di un primo lago di circa 5.000 mq con una profondità massima di 3,5 metri, in parte con una tipologia spondale prettamente di tipo naturalistico e inaccessibile ai visitatori, in parte più fruibile (anche se, ovviamente, non sarà possibile la balneazione). Oltre al lago verranno realizzati canali interrati e a cielo aperto per un totale di 1200 metri lineari lungo alcuni dei percorsi e "cannocchiali" vegetali più significativi oggi presenti.
I lavori del valore di oltre 500.000 euro sono stati affidati dopo gara d'appalto alla ditta GS OPERE EDILI di MONTEMEZZO (CO), e si concluderanno entro il prossimo mese di settembre.
Nell'augurare un buon lavoro a tutti gli operatori, vogliamo fin d'ora scusarci per i disagi che l'apertura di un cantiere così ampio potrà causare nel corso dell'anno ai nostri visitatori.



