FUNGHI...meglio non rischiare, fateli controllare dall'ASL
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E' tempo di raccogliere i funghi, c’è chi va in montagna e chi viene al Parco Nord Milano. E perché no! Ornamento di prati e boschi ed una delizia per la tavola, se commestibili, i funghi però possono essere causa di guai anche grossi se velenosi, deteriorati o cucinati male.
Ecco perché è vivamente consigliato, per non incorrere in gravi e spesso fatali danni alla propria o alla altrui salute, recarsi agli ISPETTORATI MICOLOGICI, unico modo per stabilire con certezza se un fungo si può o meno consumare.
SEDE ed ORARI degli ISPETTORATI MICOLOGICI dei comuni vicini al PARCO NORD MILANO
L’accesso agli ispettorati micologici è LIBERO E GRATUITO ed i funghi sottoposti ad esame devono essere freschi, interi, sani ed in buono stato di conservazione, puliti dal terriccio, PROVENIENTI DA AREE NON SOSPETTE di esposizione a fonti di inquinamento. Devono essere sottoposti ad esame tutti i funghi trovati e non solo un campione.
Vogliamo fornire delle raccomandazioni per i consumatori di funghi; è importa ricordare che:
• I funghi freschi devono essere consumati al più presto possibile dopo la raccolta e solo dopo l’esame dell’ispettorato micologico.
• Il consumatore che dopo il pasto con funghi presenta disturbi funzionali o il consumatore che semplicemente sospetta di aver ingerito funghi tossici deve rivolgersi senza ritardo al più vicino pronto soccorso ospedaliero.
• In caso di insorgenza di sintomi di malessere è importante mettere a disposizione degli organi sanitari gli eventuali residui dei funghi consumati, cotti e/o crudi.
• I bambini, gli anziani e gli ammalati sono soggetti a rischio, bisogna essere cauti nel far loro consumare funghi; le donne in gravidanza non devono mangiare funghi.
• Ci si deve astenere dal consumare funghi dei quali non si ha la certezza della loro commestibilità.
• Bisogna diffidare degli esperti improvvisati o degli sconosciuti;
• La commestibilità dei funghi riconosciuti come specie eduli è sempre subordinata al consumo di esemplari giovani, sani sottoposti ad adeguata cottura e in quantità modesta.
• Il consumo di funghi riconosciuti come specie eduli e raccolti in prossimità di discariche, di zone industriali, di vie densamente trafficate e in campi e frutteti trattati con pesticidi e diserbanti, può provocare intossicazioni anche gravi.
• Un fungo è commestibile o tossico per sua intrinseca natura, non esiste un metodo empirico per accettarne la commestibilità.
Di seguito riportiamo un estratto della regolamentazione nazionale che norma la raccolta dei funghi:
• possono essere raccolti solo i corpi fruttiferi che crescono sopra la terra (funghi epigei);la raccolta è consentita dall’alba al tramonto, tutti i giorni della settimana;
• la raccolta deve avvenire in maniera esclusivamente manuale, senza attrezzi;
• i funghi riconosciuti come commestibili vanno puliti sommariamente sul luogo della raccolta;
• quelli non riconosciuti come sicuramente commestibili vanno portati all’ispettorato micologico; per consentirne l’identificazione non vanno puliti e devono essere tenuti separati dagli altri;
• non si deve asportare o danneggiare il terreno, non si devono distruggere i funghi non commestibili;
• è vietata la raccolta di funghi decomposti;
• è vietata la raccolta dei funghi nelle aree di nuovo rimboschimento (15 anni);
• i funghi raccolti non devono essere trasportati in contenitori di plastica; bisogna usare contenitori idonei a favorire la dispersione delle spore durante il trasporto (cestini aperti e ben areati).
Nello specifico al Parco Nord Milano;
• Il limite massimo di funghi che si possono raccogliere per persona è di due chilogrammi (2 Kg);
• È vietata la raccolta sulle scarpate, nelle aree fittamente coperte dalla vegetazione sia arborea sia arbustiva e nelle zone umide;
• Non occorre il TESSERINO;
• La raccolta è libera e gratuita.



