AIUTACI A CENSIRE LE FARFALLE DEL PARCO

Gli insetti e quindi anche le farfalle sono una componente fondamentale di ogni ecosistema; nel regno animale quasi i tre quarti delle specie sono insetti , mentre mammiferi, uccelli, pesci, rettili e anfibi non superano complessivamente, come numero di specie, il 5% del totale.
Un numero di specie di insetti così elevato è indispensabile visto che la maggior parte degli animali li utilizza come nutrimento; essi quindi, in ogni ambiente, sono alla base della catena alimentare e una loro diminuzione può comportare un sensibile calo delle specie animali superiori compromettendo così la biodiversità di un territorio.
Le farfalle, che anche allo stato larvale (bruco) fanno parte integrante della dieta di molti animali, soprattutto uccelli, sono molto sensibili ai cambiamenti climatici e ambientali, purtroppo è ormai noto che negli ultimi decenni il numero di farfalle presenti in Europa è fortemente diminuito, in particolare i Rapalocerio farfalle diurne sembrano i più minacciati.
Le cause del loro declino sono inevitabilmente connesse alle alterazioni ambientali che l’uomo ha provocato con le sue attività. L’intensificazione dell’agricoltura e dell’urbanizzazione hanno comportato diversi fattori negativi per le farfalle quali:
- l’eccessiva frammentazione degli habitat naturali, che isola e allontana tra loro le popolazioni di farfalle e, a causa di problemi di imbreeding e riduzione del flusso genico, aumenta la probabilità di estinzioni locali (New, 1997).
- la bonifica delle zone umide, ambienti fondamentali per alcune specie come la Lycaena dispar,
- la scomparsa di radure e aree ecotonali
- l’abbandono dei prati soprattutto in montagna o al contrario il sovrapascolo degli stessi
- l’uso massiccio di diserbanti, pesticidi e l’introduzione di piante esotiche che provoca la scomparsa di molte specie di fiori spontanei e di piante di cui i bruchi si nutrono
- il turismo con la realizzazione, soprattutto nelle aree montane, di strutture ad alto impatto ambientale (complessi alberghieri, impianti sciistici).
- il collezionismo sregolato e commercio di tali Insetti.
Perché si censiscono le farfalle?
Il censimento delle specie di lepidotteri diurni presenti in un’area naturale o in un parco, non solo è utile per monitorare lo stato di conservazione delle farfalle stesse ma serve anche per verificare la qualità dell’ambiente indagato. Infatti le farfalle sono dei buoni bioindicatori in quanto sono insetti facilmente visibile e sensibili alle variazioni ambientali. I lepidotteri si sono evoluti raggiungendo una notevole specializzazione e per non entrare in competizione tra loro i bruchi di una specie si nutrono di piante (piante nutrici) diverse da quelle utilizzate da altri, motivo per cui in un territorio il numero delle specie di farfalle è direttamente proporzionale alla varietà di essenze vegetali presenti.
Durante il Festival della Biodiversità, che si terrà dal 23 maggio al 7 giugno si svolgerà un concorso fotografico i cui partecipanti potranno inviarci via e-mail delle fotografie di farfalle scattate al Parco o città, in questo modo si può dare il proprio contributo per censire le farfalle presenti nel Parco.
Le modalità di partecipazione al concorso e il regolamento lo puoi trovare sul sito www.festifalbiodiversità.it nella sezione eventi



