Il territorio del Parco Nord Milano comprende aree molto interessanti, significative dal punto di vista naturalistico; questo malgrado le limitate dimensioni del territorio e l'enorme influenza esercitata sul territorio stesso dall'uomo.
La porzione di Pianura Padana su cui sorge il Parco Nord Milano ha avuto fin dal passato una destinazione tipicamente agricola, come confermato dalle mappe del Catasto Teresiano (1722 - 1784). Questo ha fatto si che le eventuali zone di rifugio per specie vegetali e animali di un certo interesse, siano state essenzialmente quelle legate a corsi d'acqua quali il Seveso e il canale Villoresi.
Per quel che riguarda le piante erbacee ciò è vero ancora oggi: infatti specie quali anemone nemorosa, galanthus nivalis, scilla bifolia, ranunculus ficaria, viola odorosa, si possono rinvenire esclusivamente intorno alle aree sopramenzionate in virtù della presenza di un suolo poco modificato nel tempo e quindi adatto per ospitarle.
L'opera di rimboschimento iniziata nel 1983 ha dato il via, oltre che alla creazione di un parco di cintura metropolitana, alla riqualificazione naturale di una porzione di territorio del Milanese. La parola "riqualificazione naturale" non è da intendersi nel senso di creazione di un ambiente naturale , cosa praticamente impossibile oggi, intorno ad una grande città quale è Milano, bensì nel senso di avviare un processo di continuo arricchimento del patrimonio vegetale ed animale. E' significativo il fatto che, all'interno delle zone di rimboschimento, molte delle piante messe a dimora, hanno iniziato a riprodursi spontaneamente tramite disseminazione naturale: giovani piantine di farnia, orniello, acero, ciliegio, biancospino, rosa canina, sanguinello, sambuco, salice ed altro, hanno in alcuni casi superato il metro di altezza.
La creazione e lo sviluppo di una zona a bosco fitto di alcune decine di ettari, ha fatto si che, nel giro di dieci anni, la presenza di fauna ornitica sia notevolmente aumentata, sia qualitativamente che quantitativamente. Specie animali quali gheppio, gufo, allocco, uccelli rapaci di mole ragguardevole, hanno trovato al Parco condizioni favorevoli di nidificazione. Altri uccelli di minori dimensioni visitano il Parco in determinati momenti dell'anno: il picchio rosso, l'upupa, l'averla piccola, il lucherino ed altri. La presenza di alcune zone umide ha fatto si che due coppie di gallinella d'acqua nidificassero durante la passata primavera, arricchendo in maniera evidente lo scenario dei nostri laghetti.
Non dobbiamo poi dimenticarci della presenza di specie della cosiddetta fauna minore (oggetto di tutela con Legge Regionale): comunità non indifferenti di rospo smeraldino, rana verde, raganella, popolano la primavera e l'estate delle nostre zone umide.
E' proprio la limitatezza di elementi naturali endemici nel nostro Parco a rendere più preziosa la presenza delle piante e degli animali citati. Una delle caratteristiche del Parco Nord è il suo essere continuamente in evoluzione, in trasformazione, sia per opera dell'uomo, sia per opera degli eventi naturali.
Natura del Parco
