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Strutturazione dei dati e DBase dei cavallettamenti forestali

PDF Stampa Scritto da VILLA GABRIELE    Sabato 25 Ottobre 2008 18:05

Argomento: MONITORAGGIO DEI POPOLAMENTI FORESTALI

REALIZZAZIONE DI DBASE PER IL RIORDINO DEI DATI STORICI DEI CAVALLETTAMENTI

Sistema Informativo per la Gestione e l'Aggiornamento dei Dati dendrometrici di tutti i lotti di bosco

   inquadramento_generale.pdf

REFERENTI :

Università degli studi di Reggio Calabria: Dr. Pasquale Marziliano

Università degli Studi di Bari - Dip. Scienze delle Produzioni Vegetali: G. Sanesi, G.Colangelo, R.Lafortezza

Parco Nord: B.Selleri (Libero Professionista), R.Tucci, F.Campana, M.Segabrugo, R.Zanata

Demetra soc.coop.: G.Villa, L.Bonanomi, C.Rancati, G.Cereda, S.Fiorillo

Di fondamentale importanza è la realizzazione di un sistema informativo che permetta di organizzare i dati raccolti nel tempo, secondo criteri condivisi e razionali, l'Unità Gestione PN dispone di un sistema GIS nel quale sono contenuti una notevole quantità di dati che necessitano di essere riordinati e sistematizzati.

Con la collaborazione del prof Sanesi  e del prof. Marziliano, si è proceduto ad una prima ricognizione dei dati  dendrometrici disponibili dei vari popolamenti forestali ed alla creazione di un DataBase, di semplice consultazione, in grado di riordinare i dati con un criterio unificato, in modo da essere comparabili tra loro e divenire così uno strumento di analisi oltre che di pianificazione.

Una condizione posta fin dall'inizio al sistema informativo è consistita nel rispettare le responsabilità e le capacità del tecnico forestale: facilitare il lavoro del tecnico nelle operazioni manuali o ripetitive senza limitare le sue scelte a soluzioni di piano preconfezionate.

Pertanto il sistema informativo non detterà il modo migliore per programmare gli interventi nel bosco: si limita (ma non è poco) a stabilire in che maniera raccogliere i dati, archiviarli, elaborarli e come organizzare la redazione del documento di programmazione. Il sistema informativo non suggerirà i criteri da seguire per effettuare scelte valide di gestione forestale e non fornirà indirizzi selvicolturali di nessun genere. Sul lato tecnico il sistema informativo soddisferà le esigenze che riguardano la consistenza dei dati, l'ordine della loro conservazione, la facilità del loro recupero, la possibilità di leggerli indipendentemente dalla scala di rilevamento, la verificabilità dei cambiamenti nel tempo e così via.

"L'assestamento forestale è l'espressione delle intenzioni dell'uomo nei confronti del bosco... L'assestamento è pianificazione realistica della selvicoltura, cioè dell'azione dell'uomo in determinati boschi concreti: perché, cosa, dove, quando e come fare..." [HIPPOLITI, 1996].

Di seguito la relazione sulla particella 1, un impianto risalente al 1983, dove vengono presi in considerazione una serie di parametri, al fine di individuare quali dati sono determinanti per definire lo stato del popolamento e la sua dinamica di sviluppo, per la realizzazione del DBase che strutturerà i dati storici, fin ora raccolti con vari criteri e i prossimi che verranno inseriti.

Relazione di sintesi Particella 1 a cura del dr. Pasquale Marziliano

La particella 1 ha una estensione di 32.550 m2. Essa è costituita dalla presenza di 2.479 piante di diversa specie e da 623 arbusti (80% di alberi e 20% di arbusti). L'area basimetrica totale è pari a 51,5 m2.

Nella particella sono presenti diversi arbusti. La specie più diffusa è il Sambucus nigra, seguito da Crataegus monogyna, Cornus sanguinea, Viburnum lantana, Corylus avellana, Evonimus europaeus, Ligustrum vulgare e L. ovalifolium. Omogeneamente diffusa sul terreno la Vite del Canada (Partenocissus quinquefolia) che è possibile rinvenirre su qualche fusto.

I dati di seguito commentati si riferiscono al rilievo effettuato tra i mesi di marzo e giugno 2001.

La tabella 1 mostra, in ordine decrescente, il numero di piante ad ettaro. Sono indicati anche i principali parametri dendrometrici (area basimetrica, diametro medio e altezza media).

Tabella 1

Specie

 

 

Numero piante ad ettaro

 

Area basimetrica

 

(m2 ha-1)

Diametro medio

(cm)

Altezza

media

(m)

Acer pseudoplatanus

247

3.203

12.8

12.7

Alnus cordata

101

3.694

21.6

17.4

Fraxinus excelsior

100

2.308

17.1

15.1

Quercus rubra

79

2.306

19.2

16.7

Fraxinus ornus

54

0.593

11.8

9.1

Celtis australis

35

0.073

5.1

 

Ulmus spp

29

0.609

16.4

11.9

Quercus cerris

22

0.451

16.1

15.5

Betula pendula

20

0.401

16.1

12.5

Quercus robur

17

0.358

16.6

15.0

Populus nigra 'Italica'

15

0.682

23.8

 

Pinus wallichiana

14

0.531

22.4

 

Pinus sylvestris

6

0.160

18.7

 

Prunus avium

5

0.023

7.7

 

Carpinus betulus

4

0.010

5.5

 

Populus alba

4

0.181

23.1

 

Acer campestre

4

0.007

5.0

 

Sorbus aucuparia

2

0.018

10.4

 

Populus nigra

2

0.212

38.2

 

Quercus pubescens

1

0.011

15.0

 

Tilia spp

1

0.001

5.0

 

Gleditsia triacanthos

1

0.002

10.0

 

 

 

 

 

 

TOTALE/MEDIA

763

15.834

16.3

14

 Il numero di piante ad ettaro è pari a 763, l'area basimetrica è pari a circa 16 m2 con un diametro medio di area basimetrica pari a circa 16 cm.

In termini percentuali quasi il 70% del popolamento è costituito dalle prime 4 specie (acero di monte, ontano napoletano, frassino maggiore, quercia rossa). (Figura 2)

composizione.jpg

La specie maggiormente rappresentata è l'acero di monte (247 individui), seguito da ontano napoletano (101 individui), frassino maggiore (100 individui), quercia rossa (79 individui), orniello (54 individui), bagolaro (35 individui), olmo (29 individui), cerro (22 individui) e betulla (20 individui). Le altre specie sono presenti con un numero di individui minore di 20 piante ad ettaro.

La figura 3 mostra, per le prime 4 specie, la loro distribuzione diametrica ad ettaro.

Figura 3

frequenza3.jpg

Alcune considerazioni sono evidenti.

Le piante di acero di monte pur presentando il più alto numero di individui, sono caratterizzati da diametri modesti, il diametro medio è infatti di circa 13 cm. Le curve di distribuzione delle altre specie (ontano, frassino maggiore e quercia rossa) sono tutte spostate più a destra, evidenziando diametri medi significativamente più elevati rispetto alle piante di acero di monte (rispettivamente i loro diametri medi sono di circa 22 cm, 17 cm e 19 cm).

Questo dato probabilmente influisce anche sulla stabilità delle piante ad eventi meteorici a carattere eccezionale.

Un'ultima considerazione rispetto all'andamento delle curve di distribuzione è che mentre l'acero di monte ha una coda verso destra, per le altre specie invece la curva è quasi normale, cioè tende molto alla curva di Gauss che è tipica dei popolamenti forestali coetanei. 

In termini di area basimetrica (Fig 4), le prime 4 specie incidono per il 73%. Le altre specie contribuiscono al valore totale di area basimetrica tutte con valori percentuali inferiori al 5%.

cumulata4.jpg

In genere comunque, la densità in alcuni punti è colma, soprattutto quando il soprassuolo è formato dagli alberi a maggiore sviluppo (Acer pseudoplatanus, Fraxinus excelsior, Alnus cordata e Quercus rubra). In corrispondenza dell'abbattimento di gruppi di Pioppo cipressino si sono formate piccole buche in cui si è insediata la rinnovazione naturale spesso associata alla presenza di piante sviluppate derivate da rinfoltimento (p. es.: Prunus avium, Celtis australis, Carpinus betulus, Acer campestre, Tilia spp.).

La figura 5 mostra le altezze medie delle specie più rappresentate.

Figura 5

altezza5.jpg

Le altezze più elevate si riferiscono all' ontano napoletano (m 17,4) e alla quercia rossa (m 16,7). L'unica specie che non raggiunge i 10 m è l'orniello. Le rimanenti specie hanno un'altezza variabile da m 12 a m 16. 

Negli anni 2002, 2003 e 2004 sono stati effettuati alcuni diradamenti a carico del soprassuolo. Il numero di piante ad ettaro asportato è stato di 429 nel 2002, 15 nel 2003 e 28 nel 2004 per un totale di 472 piante ad ettaro nel triennio considerato.

La tabella seguente, per ogni specie, indica il numero di piante che sono state asportate con i diradamenti, la relativa area basimetrica e il diametro medio, per ogni specie, delle piante asportate.

 

Specie

 

 

Numero piante ad ettaro

 

Area basimetrica

 

(m2 ha-1)

Diametro medio

(cm)

Acer campestre

0

0.001

5.0

Acer pseudoplatanus

172

2.099

12.5

Alnus cordata

59

1.938

20.4

Altro

2

0.014

9.3

Betula spp.

27

0.768

18.9

Celtis australis

3

0.008

5.6

Fraxinus excelsior

48

0.939

15.7

Fraxinus ornus

33

0.347

11.6

Morte in piedi

41

0.384

10.9

Pinus sylvestris

4

0.075

14.9

Pinus wallichiana

11

0.435

22.1

Populus alba

1

0.041

23.8

Populus nigra

0

0.015

25.0

Populus nigra 'Italica'

9

0.312

20.8

Prunus avium

1

0.004

7.1

Quercus cerris

13

0.212

14.5

Quercus pubescens

1

0.011

15.0

Quercus robur

8

0.119

13.5

Quercus rubra

32

0.712

16.9

Robinia pseudoacacia

0

0.001

5.0

Ulmus spp.

5

0.082

15.1

 

 

 

 

Totale/media

472

8.516

15.2

 

La specie maggiormente interessata dai diradamenti è stata l'Acer  pseudoplatanus (172 piante ad ettaro), seguita dall'Alnus cordata (59 piante ad ettaro).

La tabella seguente mostra la situazione antediradamento e post diradamento, sia in termini di numero di piante ad ettaro che in termini di area basimetrica.

 

 

Numero piante ad ettaro

Area basimetrica ad ettaro

D130

Ante

Ent_dir

Post

Ante

Ent_dir

Post

5

92

45

47

0.180

0.087

0.092

10

194

158

37

1.527

1.238

0.290

15

218

155

64

3.855

2.731

1.124

20

169

76

93

5.308

2.384

2.924

25

69

33

36

3.378

1.599

1.780

30

15

7

9

1.086

0.478

0.608

35

2

0

2

0.236

0.000

0.236

40

1

0

1

0.154

0.000

0.154

45

0

0

0

0.049

0.000

0.049

50

0

0

0

0.060

0.000

0.060

Totale

762

472

290

15.834

8.516

7.318

 

Grafico ante e postante_e_post6.jpg

 

CARATTERISTICHE DEL DATA BASE PER LA RACCOLTA DEI DATI

Caratteristiche del DataBase realizzato dal prof.Marziliano, uniformando ed inserendo i dati storici dei primi lotti disponibili

 sw_cavalletti.jpg

Nel primo database (DB cavallettamento) sono inseriti i dati relativi al cavallettamento di ogni particella (numero di piante per ogni classe di diametro).
Nel secondo database (DB diradamento) sono inserite tutte le piante, suddivise per anno, che sono cadute al taglio con i diradamenti effettuati.
Nel terzo database (DB altezze) sono inserite le altezze (e i relativi diametri) delle piante misurate.
Nel quarto database (DB ante e entità) sono inserite le piante prima di effettuare il diradamento e quelle cadute con il taglio.

Poi ci sono altri cinque fogli che evidenziano alcune elaborazioni effettuate sui database.
Per ogni foglio per cambiare il numero di particella basta cliccare sul campo "Particella" e scegliere la particella di cui si vogliono visualizzare i dati.
Il primo foglio (Numero piante e G) evidenzia per ogni particella il numero totale di piante per ogni specie, la sua area basimetrica e la relativa area basimetrica percentuale.

  n_piante_g.xls

Infine per ogni specie è rappresentato anche il diametro medio di area basimetrica media.

Il secondo foglio (Distribuzione CLD per specie), sempre per ogni particella, mostra la distribuzione per classe diametrica di ogni specie.

Nella tabella e nel grafico sono visualizzate le cinque specie più numerose. E' possibile però, ciccando sulla casella "Specie", scegliere la specie di cui vogliamo vedere la situazione.
Il terzo foglio (Altezze per specie) mostra l'altezza media di ogni specie, sempre per ogni particella.
Il quarto foglio (Diradamento) mostra, per ogni specie e per ogni anno, il numero di specie che sono state asportate con i diradamenti.

  diradamento.xls

Oltre al numero di piante è indicata anche l'area basimetrica asportata con i diradamenti.

L'ultimo foglio (Ante e post diradamento) mostra due tabelle. La prima tabella mostra la distribuzione diametrica delle piante asportate con i diradamenti, mentre la seconda tabella mostra la situazione del
popolamento prima e dopo il diradamento.

   ante_post_diradamento.pdf

Questi database si possono comodamente esportare in Microsoft Access.

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Ottobre 2008 19:12 )