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La riqualificazione del Seveso: le piante nemorali

fiore.jpgIl territorio della Pianura Padana è stato densamente modificato dall’uomo da ormai molti secoli. La distruzione degli ambienti naturali ha causato nel tempo la drastica diminuzione delle specie originarie di questi luoghi, che qui si sono evolute e adattate per milioni di anni. La perdita di biodiversità che ne è conseguita ci ha resi debitori nei confronti della natura… e dei nostri figli.

In che modo cercare di estinguere questo debito?

In un ambiente fortemente antropizzato come il Nord Milano, dove il “paesaggio naturale” è diventato il cemento e la natura occupa solo gli angoli lasciati liberi da esso, l’unico modo di operare è ampliare questi spazi, collegarli fra di loro, farli ritornare a una situazione di maggior naturalità, di vita.

E’ importante non solo conservare le singole specie, ma soprattutto tutelare gli habitat e ripristinarli ove siano stati compromessi, per fare in modo che gli ecosistemi funzionino in modo equilibrato e assicurino la sopravvivenza degli organismi nel futuro del pianeta.

Questo libretto illustra ciò che in quest’ottica è stato realizzato al Parco Nord nell’ambito del progetto di riqualificazione del fiume Seveso e delle sue sponde, unico corridoio ecologico residuo nel denso tessuto urbano che caratterizza l’hinterland del Nord Milano.

L’innovazione naturalistica in questo progetto, svolto in convenzione con il Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia e il supporto scientifico dell’Università degli Studi dell’Insubria, è consistita nel reintrodurre le specie erbacee del sottobosco, considerate relitte in questo territorio, in quanto testimoni di un’epoca passata in cui gli ambienti boschivi erano più ricchi di biodiversità.

Dopo il censimento delle specie ancora presenti nel parco, è stata effettuata la loro riproduzione sperimentale e coltivazione ex situ. Successivamente è stato possibile procedere alla piantumazione di alcune delle specie testate lungo le sponde del Seveso.

Il progetto ha gettato le basi per poter proseguire con le operazioni di miglioramento della componente erbacea del sottobosco anche in altre zone del parco, coinvolgendo durante i prossimi anni i bambini, i ragazzi e gli insegnanti delle scuole del territorio.

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1 I boschi in ambiente urbano 2441
2 Glossario 1831
3 L'importanza delle specie nemorali 3688
4 I lavori realizzati al parco 2537
5 Le erbe spontanee nei boschi del parco 2068
6 Le erbe nemorali: l'Anemone bianca 1757
7 Le erbe nemorali: Campanula trachelium L. 1517
8 Le erbe nemorali: Doronicum pardalianches L. 1324
9 Le erbe nemorali: Oplismenus undulatifolius 1397
10 Le erbe nemorali: Carex brizoides L. 1526
11 Le erbe nemorali: Carex sylvatica Huds. 1429
12 Le erbe nemorali: Carex pilosa Scop. 1360
13 Le erbe nemorali: Stellaria holostea 1397
14 Le erbe nemorali: Luzula pilosa 1395
15 Le erbe nemorali: Viola suavis 1377
16 Le erbe nemorali: il Bambagione aristato 1773
17 Le erbe nemorali: il Brachipodio dei boschi 1866
18 Le erbe nemorali: il Bucaneve 1719
19 Le erbe nemorali: la Consolida minore 1642
20 Le erbe nemorali: la Fragolina di bosco 1812
21 Le erbe nemorali: il Gigaro chiaro 1827
22 Le erbe nemorali: la Pervinca minore 1792
23 Le erbe nemorali: il Ranuncolo favagello 1716
24 Le erbe nemorali: la Scilla silvestre 1764
25 Le erbe nemorali: la Viola mammola 1678
26 Le erbe nemorali: la Cefalantera maggiore 1690
27 Le erbe nemorali: la Colombina media 1790
28 Airam e le piante nemorali 1819
29 Specie nemorali ed educazione ambientale 1922